Sentiero sterrato, ozio assicurato

Lago di Martignano
Roma
La spiaggia attrezzata è aperta dalle 8.30 alle 19.30
http://www.lagodimartignano.org
Arrivarci è una passeggiata. Una passeggiata lungo un sentiero sterrato in forte discesa. Le macchine (salvo qualche rara eccezione) non hanno accesso: bisogna lasciarle in un parcheggio all’aperto. E poi bisogna scendere, per questi 400 metri. Che si sentono tutti nelle gambe al ritorno, dopo una giornata di bagni, spiaggia e sdraio.
Il lago di Martignano è l’alternativa al mare dei romani che ancora lavorano e che cercano uno scorcio di vacanza nei fine settimana. Noi lo preferiamo al mare: le strade per arrivarci sono meno trafficate, la spiaggia meno affollata, la temperatura più bassa rispetto alla città . E poi non si sente il rumore di un motore: siamo in una riserva naturale e sull’acqua possono scivolare solo vele, pedalò e canoe. L’acqua è pulita e degrada dolcemente.
Noi siamo andati nel versante “meno strutturato”: non ci sono agriturismi e ristoranti, ma lidi con sdraio e ombrelloni e qualche chiosco dove comprare da bere e mangiare. Ma anche tante aree libere. Basta stendere l’asciugamano sul prato, magari sotto l’ombra di un albero, per oziare. L’occorrente, per una giornata tipo, consiste in costume preferibilmente già indossato, scarpe comode, telo, una buona dose di amore per i cani (ce ne sono tanti) e, se volete, letture e cestino da pic nic.
Dall’altra parte del lago ci ha incuriosito il casale di Martignanello (ristorante e bed and breakfast). Magari la prossima volta. Se voi ci siete stati, fateci sapere come vi siete trovati.
Unica nota negativa, la cena. Attirati dalla pace del luogo e dall’odore della carne alla brace, abbiamo deciso di fermarci al chiosco Giardini di Nasca. Ma non possiamo dirvi se la carne era davvero buona come prometteva: dopo un’ora esatta di attesa per ordinare almeno da bere, ci hanno detto che avremmo dovuto aspettare un’altra ora per vedere la braciola nel piatto.
Insomma il lago di Martignano ve lo consigliamo di giorno, senza braciola, e se potete durante la settimana, quando c’è meno gente.
(Nota per chi guida: vi diciamo come arrivarci, da Cesano in poi. Non per pedanteria, ma perché pensiamo possa essere utile per chi, come noi, si è perso mille volte prima di imboccare la strada giusta. Le insegne latitano. Seguite via della stazione di Cesano costeggiando la caserma, quindi, all’altezza del campo sportivo, girate a sinistra in via di Prato Corazza. Arrivati allo stop, girate a destra. La strada, sterrata, finisce in un parcheggio. Ammirate il panorama e scendete al lago).
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