La Vaisselle au kilo a Bruxelles
Bianco… au kilo
Riceviamo e volentieri pubblichiamo: Tify ci scrive

La Vaisselle au kilo
Rue Bodenbroek 8°
1000 Bruxelles
Orari: da lunedì al venerdì h. 10-18
Sabato e domenica dalle h. 10-18.30
http://www.lavaisselleaukilo.be
Se vi trovate a Bruxelles e state visitando la piazza del Grand Sablon, avete già fatto il pieno di antiquariato e cioccolato (Godiva, Marcolini, Neuhaus, Wittamer abitano qui… ), vi consiglio un giretto da la Vaisselle au kilo.
Beh, se non vi interessano per nulla le arti culinarie, meglio raccomandarvi le incredibili delizie dei cioccolatai più famosi del mondo… o uno spuntino da Le pain quotidien. Il profumo del pane appena sfornato che si mescola a quello del burro dei meravigliosi croissant, vi farà dimenticare il tempo che passa.
Gli altri, come me, inizieranno a chiedersi cosa ci faccia un posto come la Vaisselle au kilo in pieno centro a Bruxelles. Il negozio si trova in un cortile interno che affaccia sulla piazza del Gran Sablon, ed è ben visibile camminando sul marciapiede che costeggia l’abside della chiesa di Notre Dame du Sablon. L’insegna in ferro verde che pende dal muro di mattoni, ma soprattutto due cestoni con le offerte “da mercatino”, vi indicheranno il cortile giusto in cui entrare, il portone è spalancato.
Il primo approccio col negozio è un senso di… bianco!
Iniziamo a curiosare circondati da scaffali di legno grezzo stracolmi di montagne di porcellane bianche dalle più svariate forme e funzioni. Accatastati ovunque piatti rotondi, quadrati, ovali, grandi, piccoli, giganti o minuscoli come quelli per tapas; vassoi, ciotole, salsiere, boule, tazze, tazzine, zuccheriere, bricchi, zuppiere, portaburro, tajne, stampi da crostata, terrina, tartelletta, creme bruleè, budini; teglie per qualsiasi cosa possa essere infornata; in dimensioni che vanno da Gulliver a Lilliput.
Per il terzo anno ho fatto il pieno… Taglieri da tartare, moule per la creme bruleè, piattini per cuocere le uova, ciotoline individuali per salsine e un mini servizio di bone china.
Il bello della porcellana bianca è che basta azzeccare la forma e la si può adattare facilmente a qualunque tavola già… “apparecchiata”. Totally white a parte, dove diventa solo questione di geometria delle forme, a me piace tantissimo abbinarla al nero, ma anche al monocolore. Lo stile a cui mi riferisco, si sarà capito, è informale, conviviale, ma curato con l’eleganza della semplicità.
La qualità di questa vaisselle è buona, arrivando ad ottima per alcuni fine serie, grande affare della casa. Lo standard si può allineare a quello di un grande magazzino milanese di buon livello. La sostanziale differenza la fa però l’incredibile assortimento e l’altrettanto inaspettato basso livello dei prezzi… che dire? Da metà a un quarto rispetto a Milano. Altro vantaggio del posto è che ogni prezzo è chiaramente indicato da una miriade di cartoncini scritti a mano, con un effetto divertente e… molto francese.
Ma se devo dirlo fino in fondo, è proprio l’ambiente, un po’ magazzino, un po’ mercatino, un po’ scaffale di ristorante che conferisce un sapore unico allo scovare, confrontare, abbinare e infine scegliere.
Per dovere di cronaca val la pena aggiungere che la Vasseile au kilo, al piano superiore, offre anche una vasta scelta di bicchieri, dove però la vocazione al catering domina, a scapito dell’originalità. Lasciate stare anche il piano inferiore, con pentolame che trovate anche a casa.
Magari prima di uscire fate un giretto nell’area a destra del bancone cassa, potrete trovare l’utensile che vi manca o la posata adatta per una specifica portata, anche se la vera sensazione di paese dei balocchi resta quella delle mille declinazioni del bianco.
E se avete ancora un po’ di tempo, non pensate a come farete a trasportare nel bagaglio a mano tutti gli oggetti che vi porterete a casa (ops… a tavola!), concedetevi un po’ di relax al Pain quotidien, oltre ai prodotti da forno con creme al cioccolato e marmellate autoprodotte da spalmare a piacere, servono gustosissime insalate ispirate ai sapori mediterranei e bruschette creative servite proprio su taglieri di porcellana.
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31 Luglio 2007
A leggerti vien voglia di comprar porcellana. Dove si può andare a Milano, in provincia, per mercati. Hai qualche suggerimento in zona? Grazie L.
1 Agosto 2007
Cara Laura,
premesso che a Milano un posto del genere non l’ho ancora trovato, ti ‘giro’ un paio di punti di riferimento cittadini.
Le linee guida anche qua sono il bianco e la possibilità di sbizzarrirsi acquistando oggetti carini “a cuor leggeroâ€.
Uno, come presupponevi, è un banchetto del mercato.
Precisamente del mercato del sabato di via Fauchet (zona Sempione).
E’ una bancarella che si trova nel troncone tra via Losanna e piazza Caneva, sul lato destro camminando verso piazza Caneva.
Pentole, pirofile, ramequin e teglie di ottima qualità , bianchi ovviamente.
Ma anche vassoi e insalatiere di varie forme; tazze da thè o caffè di porcellana tedesca o inglese di una certa finezza , a seconda degli stock del momento
I prezzi sono decisamente buoni .
L’altro posto che ti consiglierei, se ti va un tuffo nella China town milanese, è il supermercato etnico Kathai di via Rosmini 11. Questo supermercatino dove un occidentale, peggio, un milanese, non si trova a disagio, anzi si può anche divertire (’de gustibus’), offre le più svariate tipologie di cibi etnici, non solo cinesi e giapponesi of course, data la zona, ma anche sudamericani, indiani e greci…!
All’ingresso, nella prima area, propone colorate porcellane giapponesi e una bellissima scelta di teiere in ghisa con interno in porcellana che valgono già da sole il giro.
Nel secondo ambiente io mi fermo a curiosare tra spezie e riso; passando nel terzo che conduce alle casse, troverai un assortimento di porcellana bianca cinese, di qualità non eccelsa, ma resistentissima ed abbordabilissima.
Qui puoi fare la scorta di cucchiai in porcellana (quelli che stanno in piedi da soli e che puoi usare per servire mini porzioni di cibo es. 3 cucchiai a commensale con tre tartare di pesce diverso, oppure 3 mousse di cioccolato), ciotole, piattini rotondi e quadrati (da pane suppongo, ma io adoro servirci antipasti e dolci) e particolari piatti rettangolari ottimi per il sushi, ma divertenti anche per altre portate composte da diversi parti abbinate.
Le linee sono molto semplici i prezzi minimi.
http://www.zenworld.it/katayuno.htm
7 Agosto 2007
Grazie! Ci provo e ti faccio sapere. Laura