Pareti giurassiche e resti paleolitici, divagazioni culturali dopo(il)sole

Copyright Simonetta Castellazzi
Balzi Rossi
Ventimiglia
Giardini Hambury
Corso Montecarlo, 43
La Mortola Inferiore, Ventimiglia
http://www.amicihanbury.com
Ristorante Balzi Rossi
Via Balzi Rossi, 2
Frontiera S. Ludovico
Ventimiglia
Tel. 0184/38132
Giorno di chiusura: lunedì e martedì a pranzo
Museo dei Balzi Rossi
Orario di apertura:
invernale dalle 9 alle 13 dalle 14.30 alle 18
estivo dalle 9 alle 12.30 dalle 14 alle 18
Chiuso il Lunedì
Tel. 0184/38113
Bagni Balzi Rossi
Via Romana Antica
Tel. 335 6644942 - 0184/227020
Su spiagge, ombrelloni, pattini e bagnini la pellicola si spreca, da sempre. Tuttavia c’è chi non sopporta la convivenza da spiaggia, quella che dopo tre giorni è tutta una confidenza e che ti obbliga ad appagarti del sole che interessa il tuo metro quadrato. Questo è un luogo per chi ama le rocce e, se vuole un po’ di ristoro, l’ombrellone se lo porta da sé.
Si chiamano Balzi Rossi perché la roccia qui è rossastra, come dicono a Mentone, siamo a Baussi Russi. Qui potrete prendere il sole su rocce abbastanza comode (soprattutto se si si arriva la mattina presto o verso le cinque del pomeriggio), che stanno ai piedi di 100 metri di imponente parete rocciosa, lì dal Giurassico. La parete ha delle fessure che sono grotte e sono visitabili, infatti ai Balzi Rossi troverete anche il Museo dei Balzi, fondato da Sir Thomas Hambury nel 1898.
Ma torniamo per la strada. Da Ventimiglia dirigetevi verso il confine di stato lungo al litoranea. Passate i paesi che incontrate fino al confine. Prima di attraversarlo, sulla sinistra, noterete un parcheggio (e spesso un mercato di frutta). Svoltate a sinistra e cercate parcheggio, superate il residence sulla sinistra e se riuscite non lo guardate, vi sembrerà così inadeguato, poi non resta che raggiungere il mare.
Siamo in Liguria (terra che amiamo) ma non sembra, sembra piuttosto un angolo di meridione. Il mare è quasi sempre cristallino e non è raro vedere persone che alla D&G emergono dall’acqua con polipi per l’insalata o ricci per la pasta. Per chi volesse stare più comodo c’è anche un piccolissimo stabilimento balneare, su quella che viene definita la ’spiaggia delle uova’, perché i sassi sono di forma ovale. Lo stabilimento ha un bar dove si può pranzare, benché la frutta ci sembri un’idea migliore. L’accesso al mare è semplice, per i più agili un tuffo da uno scoglio, per gli altri si entra dalla spiaggia. Se poi avete voglia di raggiungere un grande masso via mare, con poche bracciate il lettino naturale è spesso tutto per voi.
Insomma, i Balzi Rossi sono una piacevole scoperta, in una zona archeologica per giunta, così potrete, dopo il mare, fare un salto al museo, almeno per la ‘triplice sepoltura’, come viene definito il ritrovamento dei resti di un maschio adulto e di due adolescenti del Paleolitico.
Lungo la strada sarebbero da visitare i Giardini Botanici Hambury, ma noi non lo abbiamo ancora fatto, per pranzo si potrebbe provare il ristorante dei Balzi Rossi (attenzione perché per il menu degustazione siamo già a 90 euro), della cucina si legge bene, della splendida vista sul mare possiamo confermare.
Per cena invece c’è la Baia Banjamin (dove cinque camere consentono di soggiornare), ci siamo stati tanti tanti anni fa. Scenografico, romantico, gustoso ci pare di ricordare. Bellissimo, carissimo, per questo che lo ricordiamo!
Nessun tag per questo articolo.



(35 voti, media: 4.71 di 5)












