A L'Aquila il Maneggio Totem, la Trattoria e pizzeria Antichi sapori, il Parco Robinson e il Rifugio del Lupo
Pony e Pezza per un ritorno alla natura. Per pupi

Maneggio Totem
Via Arano
Ovindoli
L’Aquila
Trattoria e pizzeria Antichi sapori
Via della Madonna
Rocca di Mezzo
Chiuso il mercoledì
Sabato e domenica aperto anche a pranzo
Tel. +39 0862 917360
L’Aquila
Parco Robinson
Passeggiata di Santa Maria
Rocca di Mezzo
Rifugio del Lupo
Località Vado di Pezza
Rocca di Mezzo
Diciamolo subito per fugare ogni dubbio: per adolescenti e amanti di una vita estiva notturna e movimentata Rocca di Mezzo e Ovindoli rappresentano il torpore degli stimoli, il sonno della ragione, il coma dei sensi. Però sono luoghi ideali per famiglie con bambini piccoli e persone che amano escursioni nel verde e nell’aria buona. Siamo nel pieno del Parco Sirente Velino e qui, a Rocca di Mezzo precisamente, all’inizio di agosto, abbiamo visto passeggiare anche il presidente Ciampi con la signora Franca.
Il posto è piacevole prima di tutto per il clima: noi abbiamo lasciato Roma infuocata, 35 gradi in media e l’asfalto (sporco) che fumava. Appena arrivati abbiamo assaporato i benefici di quindici gradi in meno. Abbiamo dovuto tirare fuori maglioni e calze per il giorno e coperte per la notte.
E poi la natura. Non conoscevamo questa zona dell’Abruzzo, molto frequentata in inverno per la presenza delle piste da sci. I monti non nascondono le loro asprezze ma abbondano foreste di abeti sulle cime e covoni di fieno nelle zone pianeggianti. Qualche scorcio del panorama, per esempio da Ovindoli, dà un’idea di quanto sia variegato il paesaggio.
Per i più piccoli non mancano le occasioni per divertirsi. Sotto Ovindoli, prima di entrare in paese, c’è il maneggio Totem, dove avvengono stupefatti incontri ravvicinati tra bambini e pecore, caprette, pavoni, conigli e galline. E poi ci sono i pony. Realizzare un sogno dei vostri figli, uno di quelli che loro ricorderanno a lungo, costa 5 euro. Tanto dovrete pagare per farli passeggiare in groppa a un pony per quindici minuti. Accanto al maneggio, poi, c’è la Pinetina, prati alberi e giochi dove i pargoli potranno scorrazzare liberamente. Nella giornate di vento capita di trovare in zona raduni di amanti dell’aquilone.
Anche Rocca di Mezzo è un luogo a misura d’infanzia. Un paese di quelli “come una volta” con i ragazzini che improvvisano banchetti di giochi usati, il teatro delle marionette, il mercato settimanale (ogni mercoledì) dove acquistare pizzi, caramelle e polli arrosto e quello artigianale (il Tarlo, nei fine settimana di agosto). Di mattina, lungo la passeggiata pedonale di Santa Maria, è in piena attività il campo giochi Robinson, dove, per cinque euro, competenti signorine faranno giocare i vostri bambini. Nel pomeriggio la zona centrale del paese si trasforma in’isola pedonale. I bimbi possono correre liberi, girare in pattini o bicicletta.
Ai più grandi consigliamo di consultare il programma delle escursioni e passeggiate. Noi siamo andati fino all’accogliente Rifugio del Lupo, 1468 metri e una vista incantevole sui Piani di Pezza. C’è una piccola sala dove pranzare o cenare.
A proposito di pasti, provate la trattoria Antichi sapori, sempre a Rocca di Mezzo, locale piccolo ma curato, ricavato da una stalla. Ingredienti locali, accostamenti interessanti e prezzi abbordabili. Saporita la scelta di formaggi, accompagnati da composta di frutta, fichi e miele. Di primo ottima anche se decisamente autunnale la zuppa di ceci, castagne e baccalà , ma anche gli spaghetti alla chitarra con guanciale, pecorino e tartufo. Ma è impossibile seguire il menù: cambia ogni giorno. Noi abbiamo speso circa 20 euro a testa (antipasto e primo o secondo con vino della casa). La prenotazione è consigliata.
Siamo riusciti anche a fare un salto a Rocca di Cambio, il più alto comune del parco Sirente Velino (e, ci è sembrato, anche il più freddo) dove abbiamo trovato un buffo parco giochi ricavato in un tornante e dove ci hanno parlato bene del ristorante Caminetto. Piacevole la passeggiata in paese.
Tornerete a casa con le labbra screpolate dal vento e le guance che fanno tanto Heidi, ma rintemprati abbastanza per affrontare un nuovo autunno in città .
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