Triora, cieli trafficati e sotto che sembrano sopra!

La tana delle volpi
Largo Tamagni, 5
Triora
Tel. +39 0184 94686
Cell. +39 3397764198
info@latanadellevolpi.it
http://www.latanadellevolpi.it
Museo Regionale Etnografico e della Stregoneria
Corso Italia, 1
Triora
Tel. +39 0184 94477
Biglietto: 2 euro
Chi la incontrava per strada all’improvviso, se non poteva più scappare né tornare indietro, si faceva il segno della croce e passava in fretta, girando il viso da un’altra parte: e chissà Antonia come reagiva, se reagiva, a quell’improvvisa follia dei suoi compaesani! Chissà quali pensieri le passavano per la mente [... ] Nessun processo per maleficio, che si sappia, s’occupò mai dei sentimenti della strega…
Sebastiano Vassalli, La chimera.
Altra regione, stessa causa.
Triora 1587 -1589, tre anni per siglare la condanna al rogo per cinque donne del paese, cinque presunte streghe.
L’inquisizione ha reso ‘celebre’ questo antichissimo borgo (più bello d’Italia), garantendogli mistero e sospetto, lo si respira e immagina passeggiando lungo il sentiero delle streghe, verso la Cabotina o il Monte delle Forche. Scope, cappelli e vecchie bà sure impagliate, nessun prodotto cinese si direbbe, solo un discreto, e quasi doveroso, ricordo. Questo lo abbiamo apprezzato davvero.
Da vedere come introduzione a Triora il piccolo Museo Regionale Etnografico e della Stregoneria, proprio all’inizio del borgo sulla sinistra. E poi via lungo i carruggi, accanto alle case diroccate, alzate la testa verso il cimitero e poi salite a quel che resta del castello.
E se decidete di trattenervi per la notte andate alla Tana. Daniela ci ha accolti sorridendo e precisando ‘il b&b si estende scendendo per quattro piani’. Da bambini a questo punto si diceva ‘cios’. Nella scena precedente eravamo al museo, o meglio sotto al museo, nelle prigioni con davanti le scene del ‘tortura la strega day’, ora dovremmo scendere? Dove sotto sta per buio? Daniela, che a queste fantasie dev’esser usa, ci rassicura: ’sotto e come sopra, ci sono le finestre’, dice. Si, sotto è un sopra meraviglioso, del 1400, con la vista diretta sulla valle, sui paesi ancora più sotto, ci sono persino i balconi sotto. Così scendiamo sotto. Ci sono solo tre camere, una grande, la tana appunto, a tre letti. C’è una soggiorno accogliente, come quello di casa ma col camino. C’è un terrazzo per guardare sotto-intorno, il Monte Ceppo, i Monte Foraggio e la Cima Grai. Mentre Danila ci racconta quando e perché è passata dal caos di Sanremo a Triora. Ci racconta dell’inverno qui, della marmellata a colazione, di Halloween per le strade del paese (non sarà tradizionale ma meglio qui o al Sabor Latino?), fruga nei cassetti a caccia di brochure e sorride, e noi torniamo da sotto a sopra.
Triora ovvero tria ora, tre bocche. Niente paura, sono solo quelle del cerbero nello stemma.
Non abbiamo dormito qui e ci resta un interrogativo: ma di notte, a Triora, in cielo c’è traffico?
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