A Mantova: Trattoria Due Cavallini, Antica osteria La fragoletta, Osteria Quattrotette

A tavola coi Gonzaga. Ovvero, non solo tortelli di zucca

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Mantova La fragoletta.

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Trattoria Due Cavallini
Via Salnitro, 5
Tel. +39 0376 322084
Chiuso martedì

Antica osteria La fragoletta
Piazza Arche 5
Tel. +39 0376 323300
Chiuso lunedì

Osteria Quattrotette
Vicolo Nazione, 4
Tel. +39 0376 329478
Chiuso domenica

L’indigestione di folla a Mantova dura una settimana all’anno, in corrispondenza del Festivaletteratura. Finita la kermesse, partiti scrittori e lettori, la città si svuota e fa in fretta a tornare ai suoi ritmi tranquilli e rassicuranti. L’autunno è alle porte, tra poco la nebbia renderà tutto ovattato: è il momento ideale per gustare i piatti della cucina tradizionale, emiliana più che lombarda. Perché a Mantova si mangia molto bene. Non è un luogo comune ma un dato di fatto. E non ci sono solo i tortelli di zucca (a proposito, prendeteli al panificio Freddi, in piazza Cavallotti) e le sbrisolone. Ristoranti e trattorie pullulano nel piccolo centro della città dei Gonzaga e dove si va, non si sbaglia. Ma alcuni luoghi in particolare ci sono rimasti nel cuore.

I maccheroni con stracotto di asino della Trattoria Due Cavallini ancora ce li sogniamo di notte. Il locale è spartano in una via appena fuori del centro lastricata dai sanprietrini, micidiali per qualsiasi camminata sui tacchi. Tavoli in legno, tovaglie candide. Un locale da famiglie e prime comunioni in cui si pranza e si cena presto. Il menù è essenziale e con piatti corposi: tortelli di zucca, agnoli, tra i dolci la ricca Elvezia. A pranzo c’è anche bollito servito con la locale mostarda. Non a cena perché i tempi di digestione non permetterebbero sonni tranquilli. Cucina casalinga per prezzi che ci sono sembrati più che onesti.

Più raffinata, nei piatti e nel locale, è la Fragoletta, antica osteria che prende il nome da un’attrice di Goldoni che nel 1750 abbandonò l’arte di recitazione per passare a quella culinaria: aprì una locanda per sfamare gli ex colleghi. I piatti sono quelli della tradizione, ma rivisitati. Noi abbiamo trovato indimenticabili i bigoli al torchio con guanciale, pecorino e aceto balsamico. E tra i dolci, di cui c’è un ampio assortimento, ci è sembrato molto difficile scegliere tra un semifreddo al cioccolato bianco e torrone sbriciolato, un gelato alla cannella con crema di mandorle e una crema al cioccolato con guarnizione di doppio cioccolato fondente. Il rapporto qualità/prezzo è invitante.

Infine, vi segnaliamo un locale spartano ma di grande personalità, a partire dal nome: Quattrotette, in pieno centro storico. Su tavolacci in legno ricoperte da tovagliette di carta beige vengono serviti gustosi risotti, pesci di fiume e bistecche di cavallo. Da provare.

Infine, per smaltire le calorie comunque ingurgitate, vi consigliamo caldamente una passeggiata in centro. Non si può passare da Mantova senza ammirare almeno Palazzo Ducale e Palazzo Te. Distano dieci minuti a piedi e in una mezza giornata riuscirete a visitarli entrambi.

Mantova, Trattoria Due Cavallini.

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17 Settembre 2007




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