Aneddoti, gossip e accumuli: Gadda visto dal nipotino (Arbasino)

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L'ingegnere in blu

L’Ingegnere in blu
di Alberto Arbasino
Piccola Biblioteca Adelphi, 2008
186 pagine
Prezzo 11,00 euro

Arbasino al Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo, 14
Milano
10 marzo ore 20.30
Ingresso libero con prenotazione
Tel. +39 02 59995.206

Carlo Emilio Gadda e Gianfranco Contini, narra Alberto Arbasino, giravano per le pinacoteche di provincia alla ricerca di ritratti d’epoca, per il gusto di indovinare la vita privata, i tic e i vizi dei personaggi raffigurati. Esercitavano così, come divertissement, la “madornale figura retorica della Enumerazione”, cifra stilistica dell’ingegnere milanese ma anche dello stesso Arbasino, che di Gadda si considera un nipotino.E di accumuli e accostamenti è infarcito anche “L’Ingegnere in blu”, l’ultima fatica letteraria del narratore-saggista-viaggiatore-osservatore, autore di libri-millefoglie (uno per tutti: “Fratelli d’Italia”) che in genere lievitano nel corso dei decenni (il solito Fratelli d’Italia è stato riscritto tre volte, aumentando notevolmente il proprio peso specifico) e di reportage di viaggi di ieri e di oggi capaci di rispecchiare cultura, società e costume di un’epoca o di un paese. Citazioni, allusioni culturali, preziosismi linguistici e un lessico variegato, dotto e cosmopolita servono questa volta a ritrarre Gadda e la sua epoca, attraverso aneddoti, ricordi personali, pettegolezzi, intuizioni, frammenti di vita.

Giochi linguistici e gustose curiosità sull’ingegnere milanese saranno tanto più appetibili se ascoltati dalla voce dello stesso autore lombardo. L’appuntamento, per chi ama le nevrosi gaddiane e il piacere del dettaglio amorevolmente coltivato da Arbasino, è al Teatro Franco Parenti di Milano per la sera del 10 marzo.

Qui Arbasino leggerà Gadda raccontando se stesso. O leggerà se stesso raccontando Gadda. Che poi è la stessa cosa.

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8 Marzo 2008




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