Babette e Arbore? Vicini di casa

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Roma, Babette.

Babette
Caffè - ristorante
Via Margutta 1D/3
Roma
Tel. +39 06 3211559
babette@babetteristorante.it
http://www.babetteristorante.it

Babette fugge da Parigi e approda in un piccolo villaggio della Danimarca. Qui, per molti anni, aiuta nelle faccende domestiche due anziane sorelle. Fino a quando scopre di aver vinto una grossa somma di denaro alla lotteria. E, sorprendentemente, decide di utilizzare questo piccolo tesoro non per tornare in Francia ma per cucinare e offrire un indimenticabile pranzo francese a pochi ed eletti abitanti della comunità . La cura e l’amore con cui prepara i raffinati piatti e la bontà delle pietanze sciolgono gli algidi cuori dei commensali contribuendo a creare un’atmosfera intensa, intima, commovente.

Cambio di scena. Siamo a Roma, in via Margutta. Qui, in un locale che gode della riservatezza di un patio chiuso al traffico (e di domenica anche al passeggio), la signora Flora ha aperto un ristorante che da Babette ha preso nome ed ispirazione. L’intento (riuscito, ci sembra) è quello di creare un luogo in cui trovare rifugio e ricrearsi, anche se solo per il momento dei pasti. L’ombra della protagonista del libro di Karen Blixen (diventato poi un film) si allunga anche sullo stile e sul menù. ‘Delicato’ è l’aggettivo che più si addice a questo ristorante. L’acqua, gli ingredienti, gli accostamenti, i metodi di cottura, anche i modi garbati ed eleganti della signora Flora. Tutto suona all’unisono sulla nota della delicatezza.

Noi ci siamo stati un sabato a pranzo. Non avevamo prenotato (meglio farlo nel fine settimana) e non abbiamo trovato un tavolo libero nella piazzetta (su cui, tra gli altri, si affaccia Miami swing, show-room di Renzo Arbore). Ci siamo accomodati all’interno, in una sala con le pareti tappezzate da tappeti persiani in mostra. Atmosfera da brasserie francese primi novecento recita il sito. Abbiamo attinto dal buffet ricco, in particolare, di verdure (25 euro sabato e domenica, comprensivi di bibita, dolce da scegliere a parte e caffé; durante la settimana 10 euro per un carnet meno articolato). Nel piatto abbiamo messo assaggi di triangolini con polenta alla crema di tartufi, gnocchetti al radicchio, cavolfiori al vapore, erbette con olive nere, tortino con zucchine e patate, zucchine trifolate, petto di tacchino con menta. Abbiamo assaggiato anche una crema di patate. Neanche a dirlo, delicatissima.

Babette è un confortevole rifugio per pasti da consumarsi in centro. Con il valore aggiunto che si trova nel bel mezzo di un luogo intessuto di arte e storia. Si può pranzare anche à la carte (prezzo medio: 35 euro) e ve lo consigliamo nei giorni feriali perché troverete meno folla, servizio più veloce e prezzi più contenuti.

Dimenticavamo: non si serve zuppa di tartaruga.

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9 Maggio 2008




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