Nunc (est) pede libero pulsanda tellus. A tempo di butoh.

Trasform’Azioni 08
Istituto giapponese di cultura
Via A. Gramsci, 74
Teatro Furio Camillo
Via Camilla, 44
Roma
Fino all’8 giugno 2008
Info: +39 06.7804476; +39 329.3418656
Chi come noi si è perso le due prime sessioni, può ancora rimediare. È ancora tempo di butoh a Roma. Si danza tra il teatro Furio Camillo e l’Istituto giapponese di cultura fino a domenica 8 giugno, quando si concluderà Trasform’Azioni 08 (qui il programma della rassegna).
Vi segnaliamo in particolare l’incontro con Akira Kasai (con presentazione e visione di libro/dvd di Maria Pia D’Orazi Il corpo eretico - CasadeiLibri, 2008) che si terrà all’Istituto giapponese di cultura martedì 3 giugno alle 18. Per due motivi: Akira Kasai è danzatore e collaboratore di Tatsumi Hijikata e Kazuo Ono e nessuno meglio di lui può darci le chiavi di lettura per decriptare questa danza astratta e minimale, nata in Giappone negli anni Sessanta in netta rottura con forme codificate e tradizionali. E poi perché è un’occasione per mettere piede in un luogo che è come un’isola serafica nel mare caotico della capitale: l’Istituto giapponese di cultura. L’edificio, una rivisitazione moderna di un antico stile architettonico giapponese, dà una sensazione di ordine e di pace solo a guardarlo. Dentro brulicano le attività : mostre, conferenze, concerti, proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali. C’è un giardino giapponese con laghetto (visitabile però solo due mesi all’anno) e una biblioteca aperta a tutti. Periodicamente poi vengono organizzati corsi di giapponese per gli amanti della lingua.
In concomitanza con Trasform’Azioni l’Istituto ospita due mostre fotografiche : Paesaggi dell’anima” di Emilio D’Itri e “4′05 è un corpo?” di Samantha Marenzi (dal 3 al 7 giugno).
Ora, però, è tempo di danzare.
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