Pizzighettone e il ristorante Da Giacomo

Torrioni prigioni, petunie sul ponte e rose nel piatto.

11 June 2008
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Pizzighettone, la chiesa con di fronte Da Giacomo.

Da Giacomo
Via Municipio, 2
Pizzighettone, Cremona
Tel. +39 0372 730260
Chiuso il lunedì

Pizzighettone, sabato, tarda mattinata.

Ci è parso un luogo adatto ai bambini, perché c’è un lungo ponte per bici e pedoni su cui correre, perché c’è molto verde, perché le Torri promettono storie affascinanti, perché in riva all’Adda ci sono le papere.

Pizzighettone, in riva all'Adda. Pizzighettone, il Torrione. Pizzighettone, in riva all'Adda. Pizzighettone, la chiesa. Pizzighettone, il centro. Pizzighettone, i portici in centro. Pizzighettone, vista della chiesa dai portici del centro. Pizzighettone, il Torrione. Pizzighettone, il ponte. Pizzighettone, l'Adda.

Il Torrione si incontra sulla sinistra, subito dopo il ponte, che a inizio giugno sembra il davanzale di un balcone provenzale. Qui, al terzo piano, fu imprigionato Re Francesco I di Valois, lo stesso che si scontrò con Carlo V a Pavia, lo stesso che, secondo la tradizione, a Pavia venne medicato e soprattutto rifocillato dai contadini con una zuppa di pane e uova, da allora ‘golosa’ specialità locale, la zuppa alla pavese.

Ma tornando in provincia di Cremona, Pizzighettone si presenta con una cerchia di mura quasi integra. Nei camminamenti interni, umidi e bui se spogli, ci hanno parlato di manifestazioni e mercatini.

E davanti alla chiesa da Giacomo, un locale piacevole, delicato e ospitale, che prende il nome da Giacomo Verdelli, il proprietario, e da Giacomo è possibile pranzare anche fuori, sulla piazza.
Noi abbiamo preso del culatello, il lavarello con un contorno di orzo e un tortino alle zucchine con crema di fave, tutto antipasto. I ravioli di grano saraceno con le erbette insaporiti da una crema di parmigiano e risotto alla parmigiana per la più piccola del gruppo, dove i petali di rose davano un tono di soavità all’insieme, ma abbiamo imparato che i bambini quando dicono bianco intendono candido e che i petali di rosa sono gustosi.

Giacomo ci ha accolte con gentilezza e disponibilità a capire dosi, gusti e stranezze dell’ospite mignon, che il patron ha omaggiato del risotto e accudito con un’attenzione speciale.

Noi grandi, abbiamo chiuso con torta di mele e aspic di ciliegie, biscottini e caffè.

Sapori tradizionali e gustosi, scenario storico, sole tiepido. Le foto? Quasi tutte perdute, ci dovremo tornare, anche per i marubini, per il sorbetto di uva fragola, per il ponte, per visitare la torre…







Una risposta a “Torrioni prigioni, petunie sul ponte e rose nel piatto.”

  1. ester scrive:

    grazie per questo ritratto dolce e appettitoso del mio paesello.
    Ester

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