Schwarzwaldstuben, Panasia e Goko a Berlino
Ein klein pinzimonio, wunder matrimonie krauten und erbeeren

Schwarzwaldstuben
Berlino, Tucholskystraße 48
Tel. +49 (0)30 28098084
Panasia
Berlino, Rosenthaler Str. 38
Tel. +49.(0)30 27908811
http://panasia.de
Goko
Berlino, Neue schonhauser str. 12
Tel. +49 (0)30 27582549
http://www.go-ko.com
Nord di Mitte (=centro) di giorno: strade eleganti, negozi di design. Mitte di notte: locali alla moda, clientela cosmopolita. Vi segnaliamo, ma la scelta è vastissima, un pub che serve specialità del sud della Germania - Schwarzwald (foresta nera) - in cui abbiamo cenato, un locale thai-cino-nippo-vietnamita (in cui avremmo voluto cenare) e un ristorante giapponese (in cui abbiamo assistito al pranzo di qualcun altro).
Il locale tedesco, prima di tutto, perché sembra strano ma non è stato facile, nel centro multietnico di Berlino, trovare un posto dove assaggiare piatti locali. L’aspetto è quello di un pub, d’epoca e non moderno, enfatizzato dall’occasione in cui ne abbiamo varcato la soglia: Olanda-Russia (Europei). Il particolare è importante perché abbiamo scoperto che molti berlinesi amano gustarsi le partite in compagnia nei locali e questo bar-ristorante-pub non ha fatto eccezione mettendo a disposizione della clientela un proiettore che ingigantiva la partita su un muro e altri schermi più modesti, per non perdersi neanche un’azione, da qualunque parte ci si girasse. Abbiamo trovato fortunatamente posto a sedere fuori. Il personale, cortese e veloce, ci ha consegnato il menu in inglese. Pochi piatti, soprattutto a base di carne, e molto sostanziosi. Più appropriati certo per la stagione fredda. Ci hanno colpito i noodles all’uovo impastati con il wurstel serviti con cetrioli e patate. Erano simili, ma solo nell’aspetto, a delle tagliatelle. C’erano anche i Knaedel, gnocchetti tipici, con lenticchie e l’immancabile wurstel sopra e piatti a base di morbida carne di maiale. Nel menù anche Käsespätzle, Maultaschen (ravioli), Flammekuche (simile alla pizza, ma più bassa e croccante), schnitzel con sauerkraut. Le porzioni erano davvero generose, tanto che era difficile finire quanto c’era nel piatto. In cinque, ognuno con un piatto e con un bicchiere di birra, abbiamo speso 60 euro.
Panasia, quella sera, è stata la seconda scelta e non l’abbiamo poi più sperimentato. Andando a zonzo ci siamo imbattuti nel locale e siamo rimasti colpito dall’eleganza degli interni e dall’atmosfera raffinata e intima del patio con una parte a gradinata arredata con tavolini bassi, cuscini e lumi di candela. I tavoli, all’interno, sono grandi e da condividere con altri commensali. Sul menu abbiamo letto di piatti che mescolano cucine asiatiche tenendo fermi due aspetti: ingredienti freschi e cotture leggere. Al palato, chissà . (Attenzione però: la Rete racconta che non sempre i gestori del locale sono cortesi. Si narra che talvolta fingono di non aver ricevuto le ordinazioni se l’aspetto dei commensali non è di loro gradimento. A quanto pare non è Panasia a dover piacere a voi, ma sarete voi a dover piacere a Panasia).
Infine per un pranzo giapponese in zona vi consigliamo Goko. Anche take away. Piatti orientali serviti in un ambiente che coniuga minimalismo giapponese a funzionalità tedesca. Zuppa di miso, sushi (per lo più temaki e hosomaki) e gelato al te verde con gelatine di frutta, tutto per 24 euro. Uscendo, dall’altra parte della strada, non perdetevi il negozio delle birkenstock. E chi si immaginava che ne esistessero così tanti modelli?
Tag: cena, pranzo


















