Villa Nobel, Sanremo
‘Il mio nido’. Storia di un uomo e di un premio.

Villa Nobel
Corso Cavallotti, 116
Sanremo
Tel. +39 0184 507380
Fax. +39 0184 507324
villa.nobel@provincia.imperia.it
http://www.villanobel.provincia.imperia.it/Villa/Ieri.htm
dal martedì al sabato dalle 10,00 alle 12,30
Venerdì e sabato pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00
Chiuso domenica e lunedì.
La sua salute richiedeva un clima più mite e più secco di quello che gli inverni parigini potevano offrire. Il suo laboratorio a Sevran era stato chiuso dal governo francese ed egli fu costretto a installarne un altro in qualche altro posto. All’interno dei confini della Francia non sarebbe stato possibile costruirlo, ma l’Italia, che aveva acquistato la licenza della sua balistite, avrebbe potuto essere più comprensiva. La combinazione di queste due esigenze poteva offrirla Sanremo, la bellissima stazione balneare situata a una dozzina di miglia da Nizza. Sanremo disponeva anche di buoni mezzi di comunicazione. Si poteva arrivare abbastanza velocemente a Parigi; da quando la galleria ferroviaria del San Gottardo era stata aperta, si poteva facilmente raggiungere l’Europa centrale. Il trasloco a Sanremo non fu cosa facile e soltanto nel 1893 la villa fu pronta; una serie di camere per gli ospiti, una scuderia, un deposito per carrozze, un laboratorio e un impianto sulla spiaggia”.
Nobel. Una biografia di Staffan Tjerneld
La pubblica via su cui oggi affaccia Villa Nobel è una delle più trafficate e meno salubri della città , quanto doveva essere diverso ‘l’assetto urbano’ nel 1870, quando fu costruita su progetto dell’architetto Filippo Grossi e vent’anni dopo quando Alfred Nobel l’acquistò. Qui, nel ‘mio nido’ come la definì, Nobel visse dal 91 al 96, anno della morte, a Sanremo, il 10 dicembre.
Per anni la villa è stata chiusa. Passando si notava, per il curioso stile liberty - esotico, le torrette e tutte quelle pietre incastonate e il parco intorno di cui si intuiva la grandezza. Un po’ decadente e misteriosa, pareva la scena ideale di un racconto gotico.
La grande villa addormentata sulla strada dell’autostrada.
Finalmente nel 2002 la Villa è stata riaperta è diventata un museo e location per convegni, seminari, conferenze e mostre o, come nel 2003, Giornate Nobeliane, con la partecipazione di alcuni fra i premiati.
Oggi si visita la villa, il museo, il giardino. Quando ci siamo stati stavano allestendo una mostra, dunque ci siamo limitati al giardino e al piano terra. Torneremo ma potremo solo sforzaci di immaginarcela com’era con le scuderie, il laboratorio del professor Nobel nel parco e poi la spiaggia e il pontile, facendo spazio ‘virtuale’, fra la villa e il mare.
Tutti gli appuntamenti di luglio qui.
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