Dan Flavin a Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, Milano

Navate a luci spente

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Milano, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa.

Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
Via Neera, 24
Milano
Segreteria +39 02 89500817
Orario: dal Lunedì al Sabato 9:15-11:45; 16:30-18:45
http://www.smacr.com

Ci abbiamo provato a visitare questa Chiesa alle porte della città ma ci hanno rimandato a Settembre.
Perché? Perché fa caldo e le luci dell’installazione permanente di Dan Flavin scaldano troppo di questa stagione, vero, ma che peccato. Ci abbiamo ripensato e abbiamo chiamato per avere maggiori informazioni, una signora gentile ci ha detto che conviene tornare in autunno, magari verso sera anche se, attenzione, la Chiesa chiude alle 19 ed è bene controllare gli orari delle funzioni.

Milano, l'esterno di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. Milano, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. Milano, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. Milano, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. Pino Pedano, la porta del Paradiso. Milano, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. Pino Pedano, Risurrezione.

Tuttavia, se vi trovate a Milano, vi suggeriamo di provarci, benché il buio sia condizione ideale, in penombra, su richiesta, vi accendono le luci e lo spettacolo si compie. Quando ci siamo stati noi proprio non ce la siamo sentita di interrompere un giovane prete in preghiera con una richiesta da turisti, no, non è cosa.

Così non vi possiamo offrire nemmeno qualche immagine del suggestivo riempirsi di colori e luci di questo ambiente sacro. L’installazione in Santa Maria Annunciata è l’ultima opera dell’artista americano mancato nel 1996, che studiò fra i Gesuiti ma rivide la decisione di entrare nell’Ordine per iniziare la sua carriera artistica. Flavin fu invitato dal parroco della chiesa, don Giulio Greco, a creare un’opera di luce dove il contesto sociale sembrava averne bisogno. Due giorni dopo la firma del progetto l’artista morì, lasciando, infondo, un testamento pieno di significati.

Per questo volevamo vederla, per l’opera, per la personalità dell’artista e la vicenda umana che fa da premessa e certo anche per la chiesa di Muzio, degli anni 30.
Per nostra fortuna l’opera sta lì, parte dell’architettura a ricordarci, dieci anni dopo la realizzazione, quanto scrisse Pierre Restany:
Dan Flavin ha realizzato il miracolo di conferire una trascendenza poetica all’ambiente della nostra vita quotidiana.

Prima di andarci, se lo trovate, leggete l’articolo ‘La luce, realtà iniziale del mondo reale’ di Giuseppe Panza di Biumo sul numero 802 di Domus, un breve ma prezioso scritto di un collezionista amico dell’artista.

Pino Pedano in mostra fino a 19 ottobre.

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30 Luglio 2008




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