Etna, donkey trekking
Sciccareddu di lu me cori

Etna Donkey Trekking
Monte Conca
Etna Nord
(da Linguaglossa)
Tel. +39 095 643098
Cell. +39 3202655540 - +39 3492359590
http://www.etnadonkeytrekking.com
A sei anni dall’ultima eruzione poco è cambiato sul versante linguaglossese dell’Etna. Rimangono i camion della Star, a proporre escursioni anche notturne sul suono lunare del vulcano, i negozietti di souvenir e, a Monte Conca, il rifugio di Concetto che offre agli avventurieri latte di mandorle e panini con salsiccia, ma anche pranzi sostanziosi e, prenotando, cene freschissime (a 1800 metri pare di toccare le stelle con le mani).
Non è stata immediata la reazione, pare di capire, alla furia della Montagna che a suo capriccio colpisce con la stessa mira di Polifemo accecato. Chissà , forse anche per via della burocrazia che con i vincoli e i lacci propri di una zona naturalistica protetta, scoraggia la nascita di nuove attività .
E dire che da queste parti la sola vista della lingua di lava oggi annerita che costeggia minacciosa la strada, a mo’ di monito, e degli alberi rimasti folgorati al suo passaggio come in un gigante gioco di 1, 2, 3 stella, è a dir poco magnetica.
La bellezza di questi luoghi da sola, però, non basta ad attirare visitatori.
Per questo ci piace segnalare la nascita di un’attività nuova e in realtà antica in queste terre: il trekking con gli asini. Animali abituati da secoli a calpestare queste terre dove venivano usati come mezzo di trasporto.
Razza ragusana, ma mischiati da incroci, i miti asinelli di Santo Correnti salgono ogni giorno a Monte Conca (proprio di fronte al rifugio di Concetto) per accompagnare i visitatori a spasso per le terre nere della montagna. Si può scegliere se usarli per trasportare l’attrezzatura oppure per farsi trasportare lungo itinerari silenziosi tra boschi, sentieri, crinali fino ad arrivare alla bottoniera aperta durante l’ultima eruzione, ai rifugi Monte Baracca e Timpa Rossa, oppure, udite udite, a luoghi che già nei nomi evocano le favole: la grotta dei lamponi e quella del gelo (per questa meta occorrono due giorni di cammino).
Ci sembra un modo congeniale per gustarsi colori, silenzi e aria senza dare troppo fastidio all’Etna.
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