Parma nel piatto


A ciascuno il suo tortello

di Kinzi@
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Parma, Trattoria Corrieri.

Trattoria Corrieri
Via Conservatorio, 1
Parma
Tel. +39 0521 234426
http://www.trattoriacorrieri.it
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Ma a Parma c’è un’affettatrice in ogni trattoria? Il sospetto è legittimo dopo qualche giorno di soggiorno nella capitale dei Farnese. Ma la notazione è solo positiva, visto che ad ogni affettatrice che abbiamo scovato si accompagnava un invitante prosciutto di Parma.

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Rossa, luccicante, in bella vista, soprattutto funzionante, un’affettatrice c’era anche nella trattoria Corrieri. In uno spazio dedicato che raccoglieva bilance, prosciutti appesi e forme di parmigiano pronte per essere scavate. Anche se le stanze delle meraviglie erano a un piano sotto: scendendo le scale di questa ampia trattoria ci si imbatte in due piccole stanze (con le porte sbarrate, non si sa mai) dove stagionano salumi e forme di formaggio.

Siamo nel centro di Parma e a dare il benvenuto al commensale, proprio all’ingresso, sono i cappelletti e i ravioli fatti a mano ed esposti davanti al vetro della cucina. Dal vassoio al piatto, il salto è facile.

In menù ci sono piatti tipici della tradizione parmense che non tradiscono gli standard davvero alti di tutta la città: tortelli di zucca, di erbetta e di spalla cotta, risotto alla parmigiana, cappelletti in brodo o alla panna. E poi bollito assortito con salse, stracotto di manzo con polenta, tagliata con rucola, stinco di maiale con patate al forno. E dolci fatti in casa. Tutti piatti della cucina parmigiana e limitrofa (come la sbrisolona). Invernali più che estivi, ma suvvia uno sforzo di può fare anche col caldo.

Guardandosi attorno si nota che la veste è decisamente quella dell’osteria: tavoli e sedie in legno, i girasoli finti appesi alle tende, le torte coperte dalle “retine”, le tovaglie a quadri bianchi e rossi e i cestini di paglia per il pane. Tutto lindo, preciso, ordinato e i camerieri sono veloci e professionali.

In quattro, con tre primi, un secondo di carne, un quartino di vino rosso della casa abbiamo speso 52 euro (di cui 10 erano per il coperto).

Ci siamo entrati su consiglio di amici e abbiamo scoperto che la cucina di questa trattoria si declina nella forma del risorante (Gallo d’Oro – Borgo della Salina 3), taverna-enoteca (I Merli – Borgo Piccinini, 7/A) e Il Macchione (in una corte sulla Strada Macchione 14/A, Fraore).
A ciascuno il suo.

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A ciascuno il suo tortello, 5.0 out of 5 based on 24 ratings
5 giugno 2009

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2 Risposte a “A ciascuno il suo tortello”

  1. PAL scrive:

    Ero sicuro che avreste apprezzato, K.
    Confermo per esperienza diretta anche la qualità (e i prezzi abbordabili) di Merli e Macchione, visitati in tempi recenti e non solo quando a Parma studiavo.

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  2. Kinzi@ scrive:

    Grazie, PAL! (Abbiamo perso una buona occasione di farci dare qualche buon indirizzo, non interpellandoti prima di partire…)

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