A spasso nelle bad lands dando la mano a Mr Lonely Planet

Bad Lands. Un turista sull’Asse del male
di Tony Wheeler
EDT, 2007
16,50 euro
Benvenuti nei paesi canaglia. A paracadutarci nel bel mezzo dell’Asse del male è una guida d’eccezione: mr Lonely Planet, alias Tony Wheeler. Il santo patrono dei viaggiatori avventurosi confessa di avere da sempre una particolare attrazione per i luoghi difficili, inaccessibili o semplicemente poco visitati. Lui, non c’è da stupirsi, c’è stato e in questo libro ci racconta cosa ha visto, sentito, arguito, intuito. Lo fa con nove diari di viaggio in altrettanti paesi etichettati come “cattivi”.
Lo spunto viene addirittura da George Bush e dalla sua definizione di Asse del male (Corea del Nord, Iraq e Afganistan). Tony Wheeler l’ha fatta sua e l’ha allargata, aggiungendo altri sei paesi (Albania, Birmania, Cuba, Iran, Libia, Arabia Saudita) schedati in base a un “meter of evil” fatto in casa (quantifica, misura e quindi somma il rispetto dei diritti dei cittadini, le minacce esterne, il culto della personalità e i legami col terrorismo).
Al di là delle classificazioni, comunque opinabili o non sempre attuali (vedi Albania), la lettura di questo libro è piacevole e interessante. Perchè piacevole è il modo di raccontare di Tony Wheeler, ricco di aneddoti intrecciati a note storiche e sociologiche. Si percepisce tra le pagine la curiosità dell’autore, la perplessità nei confronti di incomprensibili barriere, l’ironia capace di ridimensionare chiusure e spigolosità. E interessante è il viaggio che il lettore riesce a fare, seppure con l’immaginazione, in paesi di cui in genere si sa poco e quel poco che si sa non sempre è corretto.
La Corea del Nord, ad esempio. Completamente isolata dal mondo esterno, assomiglia a un set cinematografico pieno di edifici finti che rivelano la loro vera natura di facciate non appena svoltato l’angolo. Colpiscono le vie deserte, il parcheggio dell’areoporto internazionale con solo due macchine, gli alberghi senza acqua corrente e senza ospiti, il divieto di scattare foto, il culto del leader.
Le dicerie contraddette, i miti sfatati, le curiosità soddisfatte sono tante e Tony Wheeler è un viaggiatore vero e un autore attendibile. Uno, per capirne lo spirito, che ancora oggi considera il suo luogo preferito la sala d’aspetto dell’areoporto.
La compagnia è ottima, le mete non scontate. Buon viaggio.










Stampa
|
Email
|
Commenta










