Ristorante Gli Orti, Pavia
Al Borromeo meglio studiare o pedalare

Gli Orti
Lungoticino Sforza, 46
Pavia
Tel. +39 0382 539326
info@gliorti.com
http://www.gliorti.com
Orario Apertura:
Dalle ore 12:30 alle ore 14:30
Dalle ore 19:30 alle ore 22:00
Giorno di chiusura: Martedì
Possibilità di parcheggio interno
Agriturismi Scevola
http://www.scevola-agriturismi.com
L’idea prometteva davvero bene. Una vecchia casa colonica nei giardini di uno dei collegi pavesi più illustri, l’Almo Collegio Borromeo. Nel verde, a due passi dal Fiume Ticino, comunque in centro, un’opportunità che con la nebbia sembra ancora più speciale. Noi l’abbiamo sperimentata così, quando a Pavia è bene uscire col cappello e a piedi, che è già difficile distinguere la sagoma del vicino di casa in cortile.
Alla vigilia di Natale siamo andati alla Locanda degli Orti Borromaici, per pranzo.
Dicevamo, le aspettative erano importanti forse anche per la vicinanza con l’edificio cinquecentesco che ospitò celebri talenti.
Arriviamo per pranzo, il freddo è feroce appena entrati ci guardiamo intorno, l’ambiente rustico/raffinato è il risultato di un misto di idee e possibilità, talvolta irrisolte e poco indovinate.
Ordiniamo due antipasti, culatello con gnocco fritto e tartare di tonno. Il gnocco fritto era un raviolo fritto mentre il resto ci ha fatto lo stesso effetto di un complimento che suona così: – Non stai male.
A seguire due primi piatti, tagliatelle con il tartufo e pennoni al sugo di astice. Le tagliatelle davvero troppo dolci, i pennoni davvero troppo crudi; tanto che ne abbiamo lasciati 3 su quattro.
Avevamo letto di cucina locale, forse nel nostro caso la vicinanza delle feste ha dettato qualche ospitata in menu.
Un peccato, un peccato per 35 euro a testa (con due caffé). Che siano pochi o troppi non importa a questo punto, noi avremmo voluto poter contare su un luogo speciale.
La Locanda fa parte di un sistema, insieme alla Tenuta Campolungo e alla Tenuta Limido. Abbiamo saputo che gli Agriturismi Scevola propongono dei programmi di educazione ambientale attraverso la campagna pavese e in particolare la grande foresta tra i due fiumi, ovvero intorno al punto di confluenza del Ticino con il Po. Un territorio di 53 ettari all’interno del Parco Regionale Lombardo della Valle del Ticino, dove si trovano 70.000 specie vegetali autoctone. Escursioni naturalistiche in bicicletta, a piedi e persino in carrozza o battello. Tante iniziative, laboratori, campi estivi per riscoprire il territorio.
Sembra esserci un grande progetto di salvaguardia e valorizzazione del territorio dietro tutto ciò, e in questo scenario la delusione del pranzo agli Orti ci pare sopportabile.
Potrebbe essere un’idea per una festa di compleanno, di quando si compiono pochi anni.











Stampa
|
Invia a un amico
|
Commenta
