Dorothy Circus Gallery, Roma
Alice nel Paese del pop surrealism
Dorothy Circus Gallery
Via Nuoro, 17
Roma
Tel. +39 06 7021179
Tel. +39 06 70161256
Orario: da martedì a giovedì, 11 - 20
Venerdì e Sabato 15 – 20
http://www.dorothycircusgallery.com
Ha compiuto da poco un anno questa galleria nera e rosa ospitata da un edificio basso vicino a un acquedotto romano. Si espande, questo spazio espositivo, fin sulle pareti esterne dell’edificio, coperte da disegni e sulla fontanella comunale d’acqua che per empatia è stata pitturata di rosa.
Pop surrealism e lowbrow, street culture, pop puro e Tatoo art. Sono solo alcune parole-chiave per cercare di orientarsi in questo spazio espositivo che seleziona e dà spazio alle nuove tendenze dell’arte figurativa. Scegliete la chiave che preferite, ma, come Alice, non limitatevi a guardare nel buco della serratura, entrate in questo Paese delle Meraviglie. Anche se lo popolano creature inquietanti: lolite, demoni innocui, spiriti infuocati, teschi farciti di rose, animali antropomorfi e buffi ominidi.
La vena è noir, questo è indubbio. Non solo per via del parquet e del soffitto nero, ma per la scelta degli artisti e dell’umore delle mostre (circa quattro all’anno).
Fino al 30 dicembre, ad esempio, c’è “Inside Nostalghia”. Agli artisti è stato scelto di declinare il tema della lacerazione, della fine di un sentimento. Il momento dello scoppio, del distacco, il suono secco della rottura. E dunque il passo del visitatore non riesce ad essere leggero. Eppure, come il nero della sale è rotto da dettagli rosa shocking così il tema della mostra è stemperato da modalità figurative più leggere, che attingono dal mondo dei cartoon o semplicemente dalle bizzarie inventive degli artisti (come quelle di Travis Louie).
E poi meritano certo attenzione e tempo due sezioni della galleria. Entrando di fronte a voi troverete un angolo dedicato ai design toys e a edizioni limitate create dagli artisti della galleria, mentre sulla sinistra troverete un piccolo bookshop con cataloghi e stampe pop, riviste e pubblicazioni d’arte.
Noi ammettiamo di essere entrati incuriositi e intimoriti dal filo gotico di cui avevamo letto e ne siamo usciti con il desiderio di portarci a casa le opere di alcuni artisti della mostra in corso.











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