Ristorante Angelina, cena estiva sul Tevere
La caduta di Angelina
Via Galvani, 24/a
Roma
Tel. +39 06 57283840
http://www.ristoranteangelina.com
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In estate una parte di Roma si trasferisce un piano di sotto, sul Lungotevere e ai lati del fiume, di sera, scorre uno sciame di persone, tra locali in cui ballare, bere, mangiare una cosa al volo oppure piĂą lentamente. L’anno scorso Roscioli, quest’anno Angelina: dal Testaccio è andata sul fiume.
Prenotiamo con stretto anticipo e troviamo posto per quattro. Arriviamo che il sole non è ancora tramontato e il colpo d’occhio è spettacolare, con il cielo dietro le statue bianche del ponte di Castel Sant’Angelo che si tinge di rosa.
Il locale, sobrio ed elegante assomiglia a tutti quelli che d’estate aprono sulle rive del Tevere: all’aperto, pavimento chiari, tovaglie candide, cucina a vista (dall’alto, soprattutto), aria che rinfresca andando verso le ore piccole.
Angelina propone soprattutto pesce. Scegliamo l’antipasto della casa, per due persone. Ce lo portano su un vassoio allungato: bruschette di pesce, sautĂ© di cozze e vongole, moscardini in guazzetto, insalata di polpi. Per primo proviamo orecchiette con pesto, pecorino e cozze, gradevole, mentre gli gnocchetti con pomodori, zucchine e gamberetti sembrano troppo salati. Troppo cotto il tonno nella grigliata di pesce.
Ma la caduta, fragorosa, arriva con i dolci: la torta al cioccolato con vaniglia e amarene assomiglia troppo alle merendine Kinder, e anche quella di pere e cioccolato ha un retrogusto che, non vorremmo sbagliarci, ma nulla a che vedere con un prodotto artigianale.
In quattro, per antipasto per due, tre primi, un secondo, una bottiglia di Falanghina spendiamo 130 euro.
Il panorama, però, è incantevole.











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