Antica Focacceria San Francesco


Antica focacceria a Roma: non basta la coppola

di Kinzi@
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 Media: 3.7/5   Voti: 3

Da Palermo alla capitale: in piazza della Torretta ha aperto l'Antica Focacceria San Francesco. Il luogo rimane un'istituzione. Peccato però che i sapori della cucina siciliana si siano come pasticciati durante il viaggio.
Antica focacceria San Francesco
Piazza della Torretta, 39
Roma
Tel. +39 06 68308297

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Roma, Antica focacceria San Francesco.
Roma, Antica focacceria San Francesco.

L’Antica focacceria San Francesco è un’istituzione a Palermo, per più di un buon motivo: sforna prelibatezze della cucina siciliana dal 1834, assaggiate in ordine sparso da garibaldini, Pirandello e Crispi, e si è sempre ribellata, con coraggio e tenacia, al pizzo. La fase espansiva è cominciata da qualche anno e oltre a seguire i punti vendita delle librerie Feltrinelli ha portato alla recente apertura di un ristorante a Roma, in piazza della Torretta, vicino a piazza San Lorenzo in Lucina, dunque pieno centro storico.

Roma, Antica focacceria San Francesco.

Roma, Antica focacceria San Francesco.

Roma, Antica focacceria San Francesco.

Roma, Antica focacceria San Francesco.

Il locale è invitante, con il suo arredamento semplice ma curato. I soffitti sono alti e dentro (ma c’è anche uno spazio fuori) ci sono tavolini e sedie di ferro battuto tipicamente da esterno. I colori prevalenti sono chiari e le luci soffuse con criterio. Le pareti raccontano la Sicilia con un affastellarsi di foto, con cornice ma senza vetro: luoghi e soprattutto volti in bianco e nero della quotidianità. Lungo una parete, c’è una nicchia con la piccola statua di un santo.

Roma, Antica focacceria San Francesco.

Roma, Antica focacceria San Francesco.

I camerieri sono vestiti di nero e hanno la coppola, anche se basta sentirli parlare per capire che prevale l’accento romano. Purtroppo anche il cuoco siciliano sembra essersene andato, dopo l’apertura, lasciando al loro destino paste con le sarde e polpette di pescespada. I piatti in cui ci siamo imbattuti noi erano ben al di sotto delle nostre seppur alte aspettative.

Non sono mancate sorprese positive, chicche come il pane con la milza ad esempio, o piatti come le sarde a beccafico o l’involtino di melanzana servito tra gli antipasti. Ma nella caponata, a contorno anche non richiesto di quasi ogni secondo, gli ingredienti sembravano essere stati cotti insieme e non separatamente. La pasta con mollica e alici era forse un tantino pasticciata, ma tutto sommato appetitosa, quella con le sarde invece era insapore. Il peggio sono state le polpettine di pescespada: l’esterno (cotto nello stesso olio delle arancine?) sembrava come caramellato, dell’interno prevaleva il sapore di arance, spezie, pinoli. Il pesce rimaneva per i sensi un vago ricordo. Il confronto con le ricette e i piatti autentici, a detta anche dei nostri commensali siciliani, ci ha lasciato la sensazione di un pranzo poco memorabile. Dalla conta sono esclusi i dolci: ci hanno portato piccoli cannoli di ricotta alla fine del pasto per i bambini al nostro tavolo, ma sono finiti troppo in fretta anche solo per poterli assaggiare.

Roma, Antica focacceria San Francesco. Polpette di pesce spada.

Roma, Antica focacceria San Francesco. Polpette di pesce spada.

Per avere un’idea dei prezzi: i primi e gli antipasti misti costavano 10-12 euro, un arancino 6.

Storia e requisiti sono tali da farne un ristorante di ottima qualità e successo, uno spicchio di Sicilia autentica a Roma. Peccato che la cucina per ora non sia all’altezza. E, dopo l’esperienza a Milano, cominciamo a pensare che non sia più un caso.

Roma, Antica focacceria San Francesco. Gli antipasti fra cui spicca il pane con la milza.

Roma, Antica focacceria San Francesco. Gli antipasti fra cui spicca il pane con la milza.

Roma, Antica focacceria San Francesco. Sarde a beccafico.

Roma, Antica focacceria San Francesco. Sarde a beccafico.

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