Trattoria storica a Prati
Cacio e pepe, il buono della tradizione

Cacio e Pepe
Trattoria da Gianni
Via Avezzana, 11
Roma
Tel. +39 06 3217268
Orari: dalle 12.30 alle 15
e dalle 19.30 alle 23.30
Chiuso sabato sera e domenica
http://www.cacioepepe.eu
Da Cacio e Pepe i piatti tradizionali non sono rivisitati. Sono tradizionali. Punto.
La pasta alla gricia è pasta alla gricia e i tonnarelli cacio e pepe sono tonnarelli cacio e pepe. Serviti traboccanti in piatti fondi bianchi. Su tavolini di plastica verde ricoperti di tovaglie a quadri piccoli e colorati, collocati sotto una tettoia e via via sui marciapiedi tutto intorno.
Noi abbiamo mangiato quasi dentro a un’edicola. Sempre meglio di chi aveva il tavolino talmente vicino a un’automobile parcheggiata che ci poteva tranquillamente appoggiare i bicchieri sul cofano. L’effetto era straniante perché, almeno dalla nostra periferica postazione, non vedevamo l’ingresso della trattoria (piccolissima) e quasi veniva da pensare che i piatti fumanti venissero impiattati nell’ufficio postale che ci trovavamo di fronte.
I tonnarelli fatti in casa e conditi con cacio e pepe che danno il nome alla trattoria sono da tempo conosciuti e rinomati a Roma e la fama, abbiamo riscontrato, è meritata. Semplici e gustosissimi. Il pollo alla cacciatora che abbiamo chiesto come secondo sembrava invece essere morto per affogamento nell’olio e le patate arrosto che lo accompagnavano erano unte e molto cotte. Saporitissime, dunque.
Il locale è spartano (ora fuori si è allargato, una volta, in inverno, si cenava solo dentro condividendo il tavolo con altri avventori), la cucina è casereccia con una manciata di primi (con pasta fresca, i piatti forti) e di secondi di carattere (coscio di pollo con patate, prosciutto porchettato, polpette al sugo, polpettone, pollo alla cacciatora) aggiornati di giorno in giorno, il servizio è veloce e i prezzi medio-bassi (due primi, un secondo, un contorno, due bottiglie di acqua per 27 euro).
È in certi pomeriggi così, quando a gennaio il clima mite ti consente di pranzare all’aperto, quando vedi una esile ragazza con gli stivali rossi laccati portarsi alla bocca una generosa forchettata di carbonara, quando alle 3 di pomeriggio ancora la processione di piatti di pasta fumante provenienti dalla cucina non sembra finire e guardandoti attorno scorgi commensali che come lucertole si godono il sole e non accennano ad alzarsi e quando la contiguità dei tavoli ti fa rivolgere al tuo vicino come a un compagno di avventura, è in certe giornate così, dicevamo, che ti rinnamori di Roma.
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Concordo sulla descrizione fisica, meno sul giudizio della pasta.
Il cacio e pepe di Cacio e Pepe è di una pesantezza inimmaginabile, più che altro per il tagliolino all’uovo usato che mal sopporta l’abbondanza di condimento.
Peraltro tutte le paste sono così, quindi credo sia una filosofia del locale… ;)
Insomma, come buiaccaro – in senso gentile – va bene, ma non sperate di fare un pranzo lì e tornare a studio per pomeriggio senza un calo di palpebra epocale…
per Alberto: mi sembra che nessuno possa pensare di accostare la cucina di Cacio e Pepe (nomen omen) alla cucina molecolare o alla haute cuisine. La cucina romanesca è povera e pesante per definizione. La pasta cacio e pepe che da il nome al locale ed a cui tu ti riferisci, ad esempio, è semplice, pesante ed abbondante così come da tradizione! L’appesantimento postprandiale è inevitabile se si sceglie di passare la pausa pranzo tra i tavolini di una qualsiasi tipica trattoria romana, dove niente passa per il sottile e, come nella canzone, dove nell’ordinare da bere diciamo “oste portace altro vino che noi ce lo bevemo”, non si chiede mica la lista dei vini!
Il mio, personalissimo, giudizio non è lusinghiero.
Direi “nella norma” sia la qualità (tonnarelli cacio e pepe) che il prezzo. Per 9o: è vero che non si chiede la lista dei vini ma almeno la pulizia dei quartini penso sia d’obbligo.
JeyJey,
io non sono un amante delle “trattorie romanesche” e ci vado poco, comunque penso anch’io che la pulizia (non solo dei “quartini”) sia condizione essenziale ed imprescindibile. In merito, però, non ricordo aver riscontrato alcun problema. La prossima volta, quando capiterà , controllerò con particolare attenzione!
Ottimo rapporto qualità prezzo…piatti tipici…ambiente cordiale…bell’atmosfera…siamo a Roma!