Cafè Restaurant Sultanahmet a Istanbul
All’ombra del fico odoroso
Arasta Çarşisi No. 117/B-C-D
Fatih - Istanbul
Tel. +90 212 5170004
Fax. +90 212 5170005
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Qui tutto pulsa, come un’onda, di una sensualità raccolta e riservata. E dell’irraggiungibilità dei sogni, come miraggi appesi ai bei tappeti curdi, rossi, fatti coi fiori dei papaveri.
Svolti l’angolo, ti trovi davanti ad un bel ristorantino, con divani all’aperto, imbottiti di tappeti, clienti assorti a giocare su scacchiere triangolari che non conosci, e che fumano dei narghilè, scaldati sotto un sole d’inferno, con braci che arrostiscono, in vecchi pentolini d’alluminio, in qualche angolo.
Entri, passi su felpati tappeti d’Oriente, che smorzano rumori e profumi in un lento sinfonico d’estate, ed entri in un giardino cintato di fontane e di pietra. Niente tendoni od ombrelli: basta il fico odoroso e la vite a far ombra.
Mentre ti siedi, dalla vicina Moschea – quella “blu”, quella del magnifico sultano, coi suoi quattro minareti e cupole, cupole, cupole – senti il canto del muezzin spezzare l’aria che balla nel caldo e che ti avvolge di passione, raccogliendosi quieta, sui sapori dei cibi.
Mangi il kebab, la pita, le verdure che sanno di pomodoro e menta e qualcos’altro che mai saprai – ma che piace, subito. L’immancabile agnello arrostito, ma anche le melanzane nello yogurt, l’hummus, la zuppetta di legumi.
Alla fine, molto consigliabili, i dolci: pistacchio e miele fritti in sfoglie fatte di qualche tubero a striscette; nocciole e melograno… i dolci si chiamano, orribile a dirsi, “aklava” e “kadayf”.
In compenso, guardati assolutamente dal caffè turco: cose turche, appunto.
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