Colazione in un bistrot nel ghetto di Roma


Cappuccino di soya e carne secca. Caffè sì ma kosher

di Kinzi@
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 Media: 5.0/5   Voti: 9

Roma, Kosher bistrot caffè.

Kosher bistrot caffè
Via Santa Maria del Pianto, 68/69
Roma
Tel. +39 06 6864398
Chiuso il sabato

Il rischio di abitare a Roma è di abituarsi alla bellezza. Eppure bisognerebbe essere veramente molto distratti se non ci si accorgesse di quanto suggestiva è la piazza su cui si affaccia questo bistrot caffè kosher.

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Siamo in pieno centro eppure sembra di essere nell’atmosfera familiare di un paese. In fondo, oltre il ristorante Giggetto, si staglia il portico d’Ottavia, tutto intorno gli edifici alti e stretti del Ghetto. Al centro della piazza, almeno di domenica mattina, la coda di persone che aspettano pazientemente le delizie che escono dal minuscolo Forno Boccioni. E poi c’è chi passeggia, chi chiacchiera. Qui le macchine non passano.

Fare colazione seduti ai tavoli esterni del kosher bistrot caffè fornisce una chiave d’accesso a un mondo che coniuga storia e presente, fascino della metropoli e ritmi da paese.

Altra particolarità di questo recente wine bar (anche se noi lo abbiamo provato di prima mattina, dunque per colazione) è il fatto di essere kosher dunque di rispettar regole alimentari rigorose. Molti prodotti sono certificati da associazioni rabbiniche (la certificazione è indicata sul prodotto da un simbolo o dicitura che identifica il rabbino certificatore) e carne e latticini non si possono mischiare. Qui la scelta è andata alla carne (ci hanno segnalato, tra le specialità, la carne secca). E dunque se optate come abbiamo fatto noi per il cappuccino non stupitevi se il latte usato è quello di soya.

L’interno è piccolo, chiaro, in legno, con un gioco di righe orizzontali che rimanda come idea ai taglieri per il pane. Purezza e genuinità sono i motivi ispiratori.

Bellezza, genuinità, purezza e storia, a onor del vero, hanno il loro costo: ai tavoli un caffè costa 2,5 euro, una spremuta 5, un brownes 5.

Cappuccino di soya e carne secca. Caffè sì ma kosher, 5.0 out of 5 based on 9 ratings
21 marzo 2009


Una risposta a “Cappuccino di soya e carne secca. Caffè sì ma kosher”

  1. amelia scrive:

    per due alici di numero con indivia, acqua, tre tozzetti tre (7 euro) abbiamo speso quasi 20 euro. E i camerieri ci hanno anche servito di malavoglia perché erano passate le tre

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