La Casa-Museo Boschi Di Stefano a Milano
Marieda, Antonio e l’arte

Casa-Museo Boschi Di Stefano
Via Jan, 15
Milano
Tel. +39 02 20240568
Fax. +39 02 88463650
http://www.fondazioneboschidistefano.it
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L’abitazione di Marieda Di Stefano e Antonio Boschi non ricorda un luogo del vivere quotidiano ma piuttosto dell’arte, dove il domestico è accidentale rispetto alla collezione di opere, oltre duecento, donata nel 1974 al Comune di Milano.
Se la collezione racconta la storia dell’arte del XX secolo, va ricordato che la palazzina che la ospita risale agli anni Trenta, quando l’impresa Radici Di Stefano la costruì con la consulenza di Pietro Portaluppi. Gli arredi non sono appartenuti ai coniugi ma furono integrati successivamente dalla Fondazione Boschi Di Stefano, nel rispetto della compatibilità storica.
Accolgono l’ospite i ritratti dei coniugi e le ceramiche di Marieda, e poi quadri e sculture si susseguono in dieci sale, senza intervallo; lo spazio, infinito per un appartamento, appare insufficiente a contenere la collezione, accumulata in una vita di frequentazioni con gli stessi artisti rappresentati, Sironi, Fontana, Savino, Carrà e Arturo Martini, che si immaginano in conversazione fra i due collezionisti.
Molti gli artisti che andrebbero ricordati, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, Pietro Manzoni, tutti i maestri del Novecento trovano spazio in questa collezione che sembra testimoniare un desiderio irrefrenabile di comporre un insieme unico.
Dunque il monito va al passante spesso ignaro dell’esistenza di quest’isola, a due passi da Corso Buenos Aires.
Procuratevi i Quaderni della Fondazione Boschi Di Stefano prima di iniziare la visita, il materiale nelle sale scarso ma i custodi gentili e disponibili a raccontare qualche dettaglio.
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Ci terrei a precisare che la casa museo è aperta anche grazie al contributo dei Volontari per il patrimonio culturale del TCI, senza i quali un solo custode del Comune non sarebbe stato sufficiente per la sorveglianza e accoglienza della struttura e degli ospiti.
Le guide a cui il post fa riferimento sono pubblicate dalla Fondazione Boschi Di Stefano ma non sono sempre disponibili presso il museo. Esiste anche una discreta guida edita da Skira, in vendita nelle maggiori librerie ma non nel museo dove non è prevista la vendita.
In ogni caso un gioiello novecentesco ricchissimo di testimonianze vissute della pittura contemporanea e di una storia di passione per l’arte che ha unito i due coniugi.
Da vedere anche per la gratuità dell’entrata.
Grazie per le preziose indicazioni. Il team di Nessundove