Se solo il vestito di Colazione da Tiffany…

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Londra, Elio Ferraro gallery/store.

Elio Ferraro gallery/store
Via del Parione, 47r
Firenze
Tel. +39 055 290425

Via Margutta, 11/12
Roma
Tel. +39 06 3217948

Selfridges & Co.
400 Oxford Street
Londra
Tel. +44 (0)2073183933
info@elioferraro.com
http://www.elioferraro.com

Da Elio Ferraro non si entra perché si ha bisogno di qualcosa. Chi varca la soglia di uno dei suoi tre gallery/store ha già tutto. Ergo, vuole il pezzo unico.

Elio Ferraro, ovvero il vintage che diventa lusso e il lusso che diventa necessario.

Abbiamo incontrato Elio nel suo negozio di via Margutta, a Roma. Siamo stati fortunati a trovarlo, al numero 11, quasi in fondo a questa via raffinata e leggera come una brezza estiva, perché spesso è in giro per il mondo alla ricerca di piccoli capolavori del costume, vintage e non, e da poco ha inaugurato una vetrina negli ambiti spazi londinesi di Selfridges&Co.

Roma, Elio Ferraro gallery/store. Firenze, Elio Ferraro gallery/store.

Siciliano di origine, fiorentino di adozione, nasce come stilista e prosegue come collezionista. Ha lavorato con Ferragamo e Pucci e ora ha fatto della collezione altrui la molla della sua attività . Leggi tutto »

19 Marzo 2008



Oh oh… Chi ha paura dei Teletubbies?

di Kinzi@
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I Teletubbies.

Teletubby-land
Wimpstone Farm
Warwickshire
Inghilterra
http://pbskids.org/teletubbies/teletubbyland.html

“Sulle alte colline di un mondo lontano giocano i Teletubbies tenendosi per mano”.

O li conosci uno a uno o ignori chi siano. O li ami o li odi. Con i Teletubbies non esistono vie di mezzo.

I quattro mostriciattoli colorati (Tinky Winky, Dipsy, Laa-Laa e Po), figli di un programma didattico della Bbc, vivono a Teletubby-land, in una casa dalle forme futuristiche adagiata in mezzo a dolci colline. Nei prati intorno a loro ci sono solo fiori, cespugli e qualche coniglio. Insomma un luogo ameno, fuori dalle rotte del turismo tradizionale. Un posto più irraggiungibile del “Regno lontano lontano” di Shrek. Peccato, perché a Teletubby-land non manca mai il sole (impersonato dal viso sorridente di un bebè) e i prati sono sempre verdi.

Le uniche incursioni dal mondo esterno sono degli altoparlanti affioranti da cui si diffonde una voce (del papà ?) che scandisce i tempi e dà delle indicazioni ai quattro. E un’antenna da cui parte un segnale televisivo che si trasforma in video rimbalzando direttamente sulla pancia dei Teletubbies (dove sono collocati degli schermi).

Elementi un po’ inquietanti, come l’aspirapolvere amica che abita con loro a casa (un invito a tenere in ordine? Bisognerebbe chiedere lumi allo psicologo che ha curato la serie).

Ma questo è niente in confronto al potere che i Teletubbies esercitano sui nostri figli in tenera erà. Imitano nelle fattezze e nel linguaggio i bambini più piccoli. E i bambini più piccoli impazziscono per loro e ne imitano a loro volta linguaggio e movimenti.

Personalmente abbiamo cominciato a preoccuparci quando nostro figlio non smetteva più di dire “Tao tao” e ad esclamare “Oh oh!”.

L’argomento sembra ameno ma non lo è: mentre in Polonia si punta il dito contro Tinky Winky accusandolo di essere gay (è di genere maschile e porta una vistosa borsetta rossa) girano voci che i Teletubbies stiano ammansendo i nostri figli per portare a termine la loro missione: invadere la Terra.

Facciamo bene a mandare in gita per venti minuti al giorno i nostri figli a Teletubby-land?

Inghilterra, Wimpstone Farm, set del programma.

12 Agosto 2007