Ristorante Grano, Roma
Cum Grano Lucanorum

Grano
Piazza Rondanini, 53
Roma
Tel. +39 06 68192096
Aperto tutti i giorni anche a pranzo
È quasi l’una di notte quando da una macchina proveniente da Ponza viene scaricato un pacco singolare e ingombrante: un tonno e una ricciola di dimensioni così notevoli da calamitare lo sguardo di tutta piazza Rondanini. Dal mare direttamente allo chef. Nella veranda del ristorante il Grano uno dei due gestori intrattiene gli ultimi clienti che se ne stanno andando, parlando di peperoni cruschi e altre specialità gastronomiche lucane. Ha scoperto che uno di loro viene dalle sue parti e il confronto sulla cucina di casa è una tentazione troppo forte per lasciarla spegnere nella estiva serata romana. Leggi tutto »
Wonderland, Roma
La tribù dei lettori

Wonderland
La tribù dei lettori
Fino al 31 luglio 2008
Dalle 16 alle 19
Laboratori creativi
(per bambini a partire da 3 anni)
Alle 12 (sabato e domenica anche alle 10.30)
Casina di Raffaello
Villa Borghese
Roma
Info e prenotazioni: +39 06 0608
Letture e laboratori sono a ingresso libero e gratuito.
La Casina di Raffaello, ancora fino a fine luglio, coccola i bambini rimasti in città. A mezzogiorno, quando il suono delle cicale stordisce Villa Borghese, una capace animatrice raccoglie un nugolo di bambini intorno a un tavolo e insegna loro ad usare forbici e colla per trasformare fogli e cartoncini colorati in pesci azzurri che nuotano in un mare arancione. Non male per chi è rimasto in città. Il mare manca ma la fantasia sta benissimo, grazie.
Per immaginare, leggere e ascoltare la Casina di Raffaello quest’anno non propone solo i laboratori mattutini e l’accogliente sala lettura. Leggi tutto »
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C'era una volta un cinema piccolo piccolo 
Singita miracle beach, Fregene
Prego: sdraio, ombrellone o baldacchino?
Ci siamo tornati
Ci muoviamo dalla città dopo le 17 quando il pericolo code sul tratto Roma-mare è scongiurato. Puntiamo al Singita, memori di un poetico aperitivo vista tramonto. Lo stabilimento non è cambiato: i baldacchini punteggiano la spiaggia, i ragazzi e le ragazze che si muovono tra il bar e i clienti sono sempre sorridenti e vestiti di bianco, così simile, qualcuno, alla dolce ragazzina bionda immortalata nell’ultima inquadratura de La dolce vita. Ma qualcosa è cambiato. La colpa è, paradossalmente, del successo di questo stabilimento. Verso sera le bottiglie di acqua fredda sono finite, il gelato che abbiamo ordinato dopo una lunga coda alla cassa, esce dal frigorifero già squagliato. Più tardi, quando comunque il sole è ancora forte, ci tolgono da sopra la testa l’ombrellone che proteggeva il nostro tavolino (inutile protestare, ogni rito ha il suo rigido cerimoniale). Ci distraiamo un attimo e tutti i teli bianchi su cui sedersi per degustare un cocktail sono occupati. Ci guardiamo intorno: siamo in tanti. Il brusio copre le note che si diffondono da un pianoforte bianco vicino al bar. E quando cerchiamo di prendere qualcosa dal buffet sistemato sulla spiaggia siamo sospinti dalla folla. Bisogna sfondare per uscirne con un piatto di orzo o di insalata e noi non eravamo nello spirito di affrontare una partita di rugby. L’impressione è che l’offerta non si sia adeguata all’aumento dei commensali.
Nell’attimo esatto del tramonto un uomo vestito di bianco fa risuonare un grande gong. Questo sì, si sente. Il tramonto c’è ancora, il rito del saluto al sole anche, ma gli adepti, perlomeno di domenica sera, si pestano i piedi.

Singita miracle beach
Villaggio dei Pescatori
Fregene
Roma
Tel. +39 06 61964921
http://www.singita.it
Al Singita miracle beach di Fregene sono tutti giovani, belli, rilassati, preferibilmente vestiti di bianco e ogni sera fanno un applauso al sole che tramonta bevendo cocktail da brocche giganti muniti di alte cannucce nere.
Siamo sicuri di essere a 25 chilometri da Roma? E che non ci sia una selezione da affrontare per stendere il telo in questo angolo del Villaggio dei Pescatori?
Orchidee-parrucche e gas soporiferi: l’Orto che non ti aspetti

Orto Botanico dell’Università di Roma La Sapienza
Ingresso: Largo Cristina di Svezia, 24
Roma
Tel. +39 06 6864193 / +39 06 68300937
http://www.ips.it/musis/muort_f0.html
La pianta dell’agave annuncia la sua morte con l’unico fiore che mai produrrà, uno stelo alto e imponente con scaglie, simile nella forma a un asparago. Ma, morendo, lascerà sotto di sé, in eredità, una trentina di piccole piante.
È sorprendente la natura, come sorprendente è l’Orto Botanico di Roma. E non soltanto perché si trova incastrato nel centro urbano della città, nel giardino di Palazzo Corsini (oggi sede dell’Accademia dei Lincei) dunque in un’area archeologica.
Una passeggiata di qualche ora vi svelerà tesori inaspettati.
Camminando si scopre l’esistenza di orchidee a forma di parrucca o di corna d’alce, palme che si autopotano o che crescono in orizzontale, alberi che se ne stanno lì da 300 anni e chissà cosa hanno visto Leggi tutto »
Il bed and breakfast di Elena, Costantino ed Eliogabalo

Domus Sessoriana
Piazza S. Croce in Gerusalemme, 10
Roma
Tel. +39 06 706151
domus.sessoriana@libero.it
http://www.domussessoriana.it
La premessa è che non vi abbiamo soggiornato. Ma questo luogo ci è sembrato di una tale unicità che ci sembra utile segnalarlo.
La Domus Sessoriana, porzione laica in un contesto religioso, è un albergo con formula bed and breakfast ricavato in un luogo stupefacente: una residenza imperiale romana poi trasformata in basilica. Leggi tutto »
Anfiteatro che va, orto che viene

Orto monastico di S. Croce in Gerusalemme
Piazza S. Croce in Gerusalemme, 12
Roma
Tel. +39 06 7014769/103
assamcroce@email.it
http://www.basilicasantacroce.com
Vendita prodotti orto
Martedì e venerdì dalle 16 alle 18
Mercoledì 9.30-12.30 e 13.30-18.30
Sabato dalle 10 alle 12
Non fatevi ingannare dalla semplicità della dicitura. Questo non è un semplice orto. È storia, contemplazione, simbologia, architettura, amore e rispetto per la natura. Pazienza e cura, ora et labora. È semplicità e bellezza, presente a passato insieme.
I monaci cistercensi, dal 1561, amorevolmente coltivano (e vendono) carciofi, pomodori e patate all’interno dei resti di un anfiteatro fatto costruire dall’imperatore Eliogabalo nel III secolo come teatro di corte, poi inglobato all’interno delle mure aureliane.
L’orto-anfiteatro fa parte di un complesso costituito dal monastero e dalla Basilica di Santa Croce che custodisce le reliquie della Passione di Gesù. In origine, qui, c’era un’antica residenza degli imperatori romani.
Insomma il pedigree di questo luogo, stranamente poco conosciuto dai viaggiatori, è lunghissimo e senza eguali.
È di pochi anni fa la sapiente ristrutturazione dell’architetto Paolo Pejrone che ha restituito l’area alla coltivazione di ortaggi, fiori, frutti ed essenze conservando la possibilità di visitare le strutture archeologiche sottostanti. Ne ha anche rinnovato la simbologia cristiana: i vialetti si incrociano formando la figura simbolo della Basilica, al centro c’è un pozzo che rimanda all’ostia e alla fonte battesimale e ai lati dei vialetti ci sono i cipressi che, collegando cielo e terra, vogliono evocare la chiesa stessa.
L’orto in senso stretto è bellissimo, sprigiona profumo di lavanda, melissa e citronella. I viali sono ombreggiati da pergolati di castagno scortecciato in cui, in alcuni punti, si arrampicano rose o si infiltrano, rigogliosi, grappoli di kiwi ancora acerbi. Sulle mura, liberi, crescono i capperi. Non mancano gli ortaggi propri degli orti mediterranei, piante officinali e alberi di limone, fico, agrumi, melograno, loto, albicocche.
Niente è lasciato al caso, ogni pianta, ogni arbusto, ogni fiore ha un senso e un rimando, è posizionato con coerenza che pare filologica.
Per questo, per non perdere le sfumature di senso e anche per individuare il punto in cui si vedono i due livelli delle arcate dell’anfiteatro castrense, vi consigliamo la visita guidata (sabato mattina, dura un’ora e costa 5 euro; altrimenti, senza guida tutti i mercoledì dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30).
Comunque sia, vi consigliamo di far coincidere la vostra visita con gli orari di apertura del negozietto accanto alla porta dell’orto opera di Jannis Kounellis (ferro battuto ritorto colorato con paste di vetro) in cui i monaci vendono gli ortaggi.
Ma qui abbandonate ogni attitudine contemplativa: i prodotti dell’orto vanno a ruba.
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Roma saluta il sole

Romayogafestival08
Cascina Farsetti
Villa Pamphili
(entrata da via Leone XIII)
7 e 8 giugno 2008
dalle 8 alle 20
Ingresso con tessera associativa da richiedere all’entrata (4 euro)
http://www.romayogafestival.it
Lo Yoga migliora la qualità della vita di chi lo pratica? Proviamoci!
La prima edizione del Romayogafestival prevede 20 workshop e 4 atelier (20 euro l’uno). Ma anche conferenze, relazioni, incontri e presentazioni. Queste, ad ingresso libero.
Qui il programma. Leggi tutto »
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Nunc (est) pede libero pulsanda tellus. A tempo di butoh.

Trasform’Azioni 08
Istituto giapponese di cultura
Via A. Gramsci, 74
Teatro Furio Camillo
Via Camilla, 44
Roma
Fino all’8 giugno 2008
Info: +39 06.7804476; +39 329.3418656
Chi come noi si è perso le due prime sessioni, può ancora rimediare. È ancora tempo di butoh a Roma. Si danza tra il teatro Furio Camillo e l’Istituto giapponese di cultura fino a domenica 8 giugno, quando si concluderà Trasform’Azioni 08 (qui il programma della rassegna).
Vi segnaliamo in particolare l’incontro con Akira Kasai (con presentazione e visione di libro/dvd di Maria Pia D’Orazi “Il corpo eretico” - CasadeiLibri, 2008) che si terrà all’Istituto giapponese di cultura martedì 3 giugno alle 18. Leggi tutto »
Alle ortiche i comuni occhiali: diventate mondelliani!

Mondelliani
Via dei Bergamaschi, 49
Roma
Tel. +39 06 6793481
Aperto dal martedì al sabato
dalle 10 alle 19
http://www.mondelliani.it
Qualcosa di più di un negozio di occhiali. È questo lo slogan di Mondelliani.
In principio c’erano gli occhiali, certo.
E ci sono ancora. Da vista e da sole. Dai cassetti a scorrimento si intravedono montature appartenenti a diverse marche, tra cui Theo, Retrospecs, Hoffmann, Cutler and Gross, selezionate una a una secondo un preciso gusto che tende a preferire forme sbarazzine, colori decisi, modelli e materiali ipertecnologici, revival di grandi classici. Ci sono anche occhiali che senza nulla togliere alla loro funzionalità sono veri e propri manufatti artigianali costruiti con perizia utilizzando anche materiali diventati desueti come il corno. Rubano sguardi oltre a regalare decimi. Per capire che lavoro ci sia dietro guardate, ad esempio (leggere è più complicato, visto che le spiegazioni sono in giapponese), come nascono le montature di Ryo Yamashita.
Poi vennero i mondelliani. Leggi tutto »
Briciole per lillipuziani

Briciole Favole & Co.
Via di Selva Candida, 375/377
Roma
Tel. +39 06 61565018
Cell +39 3402698706
Dal lunedì al giovedì dalle 7 alle 17
Venerdì, sabato e domenica dalle 8.30 alle 23
http://www.briciolefavoleeco.it
Briciole Favole può essere la salvezza in una domenica primaverile di brutto tempo quando parchi e lidi sono impraticabili e a riunire figli e amici di figli in una casa sola si rischia di far convolare l’energia compressa e la gioia di giocare insieme contro mobili, pareti e parquet. Non vi segnaliamo questo locale in periferia (siamo sempre a Roma, ma fuori dal Gra) per la cucina, dignitosa ma non da stella michelin. Ve lo consigliamo perché qui si sono inventati una formula che cerca di risolvere un problema quotidiano particolarmente sentito da chi ha dei bambini piccoli: mangiare.
Mangiare con calma, seduti a tavola, senza che nessun nanetto vi tiri per la manica con insistenza per convincervi a metà del primo che il pranzo è finito Leggi tutto »
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