Firenze, Bed and Breakfast Dei Mori
Scusi, per la casa di Dante?

Bed and Breakfast Dei Mori
Via Dante Alighieri, 12
Firenze
Tel. +39 055 211438
deimori@bnb.it
http://www.deimori.com
Quando percorri Via dei Tavolini, superi il trippaio e ti accorgi che sei già arrivato è il primo segno che con ogni probabilità hai fatto la cosa giusta. Per chi, come noi, non ama molto la dimensione di stretta convivenza tra forestieri a cui spesso costringe l’ospitalità dei B&B, mettere a segno una ‘posizione centrale per davvero’ è un’autentica conquista.
Poi ce lo si guadagna con la salita il rifugio, con un moto forzato che quando arrivi un po’ ti pesa ma quando rientri dopo cena ti sembra una benedizione. Del resto ce lo avevano precisato, i 47 gradini, ribaditi anche via mail, sono tra i dettagli che garantiscono puntuale corrispondenza tra promesse e realtà . Leggi tutto »
Il bar dell'Hotel Savoy a Firenze
L’incontro

L’incontro bar
Piazza della Repubblica, 7
Firenze
Tel. +39 055 27351
Colazione dalle 7.00 alle 10.30
Pranzo dalle 12.30 alle 15.00
Cena dalle 19.30 alle 22.30
Bar dalle 10.30 all’1.00 di notte
concierge.savoy@roccofortecollection.com
http://www.hotelsavoy.it
Inizialmente doveva stare nella categoria ‘ci siamo cascati’, ma qualcuno avrebbe potuto, giustamente, ribattere ‘ve lo potevate pure immaginare’, ‘c’era da aspettarselo’ o ancora ‘non l’avrei mai detto!’. Poiché queste categorie ancora non le abbiamo la segnalazione la mettiamo in Firenze e basta.
Si, perché il disappunto personale non dovrebbe entrarci in una segnalazione che pretende di essere ‘abbastanza oggettiva’.
È andata così.
Abbiamo visto L’incontro bar tirando tardi per la cena, per noi nuovo, in realtà in piazza da qualche anno. Il bar dell’Hotel Savoy, primo indizio direte voi…
Scenario impagabile, sia chiaro, su Piazza della Repubblica, che di sera dà il meglio (a dispetto della giostra illuminata, un po’ intrusiva ma funzionale per i più piccoli).
Aspetto inequivocabilmente Luxury.
Titolo da film francese: L’Incontro
Il solito midollino scuro e le stufe che a novembre, a Firenze, stavano spente perché la temperatura lo consentiva.
Prendiamo un calice di Chardonnay e una spremuta d’arancia (che se almeno al Luxury non ti concedi di ordinare quel che ti pare, che gusto c’è?).
Personale rigido con una sola espressione disponibile, pazienza (non ci aspettavamo calorosi intercalari fiorentini, è chiaro?), accompagnamento chic che la cena non la intacca nemmeno: 4 olive all’ascolana, enormi olive verdi (di quelle che il sapore lo dissimulano bene) e patatine (come patatine? Niente finger food o bicchierino indagare?).
Diciotto euro e cinquanta: e sulla spremuta-forse succo-ci siamo un po’ risentiti.
Costoso? Adeguato a stile e location? Dipende.
Noi, la prossima volta, marciamo verso le Giubbe Rosse.
Prada Outlet a Levanella
Sfida all’ultimo capo nella provincia guelfa

Prada Outlet
Località Levanella, 68/A
Montevarchi, Arezzo
Ufficio Informazioni
Tel. +39 055 91901
Orari di apertura:
dal lunedì al venerdì 10.30-20.00, last entrance 19.30, orario continuato
sabato 9.30-20.00, last entrance 19.30, orario continuato
domenica e festivi 10.30-20.00, last entrance 19.30, orario continuato
giorni di chiusura 1° Gennaio, Pasqua, 15 Agosto, 25 e 26 Dicembre
nei giorni 24 Dicembre e 31 dicembre possono verificarsi delle aperture con orario ridotto.
Se siete nella zona di Arezzo, la mostra di Piero della Francesca è finita, piove e dunque niente itinerari etruschi, non è sabato di Giostra del Saracino, c’è solo la sagra dell’anguilla all’aretina e siete astemi, allora andateci, all’outlet di Prada. E sia chiaro, non abbiamo nulla contro gli outlet né, in particolare, contro Prada, tuttavia…
Perché era un sabato trafficato, perché avevamo fatto un lungo viaggio, chi può dirlo? Certo ci ricordiamo un affollamento da apertura della Porta Santa. E all’ingresso un display, si, come quello al supermercato, contatempo digitale della pena residua.
I capi proposti no, quelli sono buoni. Prada, Jil Sanders e Miu Miu Church’s e Car Shoe. Abiti, decoltè, borse, cappotti, piumini, sandali, zaini, soprabiti, portafogli, cinture, occhiali, maglioni, camicie, di tutto, tutto della collezione precedente con un buon assortimento di taglie.
La convenienza c’è, e si incrementa in tempo di saldi. Mentre i nervi, solo fuori da lì tornano tali.
Spiaggia di Campese, Isola del Giglio
Summer on a “familiare” beach

Spiaggia di Campese
Isola del Giglio
Tra Campese e i bambini può essere amore a prima vista. E duraturo: molte famiglie tornano all’isola del Giglio.
Gli appartamenti dati in affitto settimanalmente dalle tre agenzie del piccolo centro sono a distanza ravvicinata con il mare. I più gettonati hanno balconcini da cui si intravede la spiaggia rossa, le barche a vela ormeggiate al largo e, sullo sfondo, l’Isola d’Elba. Si rimarrebbe ore ad osservare il lento risvegliarsi della spiaggia in sintonia con l’umore del mare (bandiera rossa? Ombrelloni aperti o chiusi? Pedalò tirati a riva o in acqua a dondolare docilmente?).
Comunque sia, azzerare i tempi di discesa in spiaggia è un ottimo modo per iniziare la giornata. Leggi tutto »
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Campese, Isola del Giglio
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Bar ristorante pizzeria Da Tony
Via della Torre, 13
Tel. +39 0564 806453
Panificio pasticceria pizzeria
Da Cristina
Tel. +39 0564 804225
Campese
Isola del Giglio
La torre saracena e il porticciolo da una parte, un faraglione che sembra essere stato scagliato in mare dall’altra delimitano la baia di Giglio Campese, la più ampia e frequentata dell’Isola del Giglio. Basta poco per orientarsi, il cambio dei villeggianti che affittano settimanalmente le case è veloce e continuo ma la dimensione qui rimane familiare. Un’unica strada collega spiaggia e parcheggi, ristoranti e negozietti con articoli per il mare e porta dalla Torre al sentiero da percorrere per raggiungere un paio di baie e il faraglione.
Ogni mattina, tranne il lunedì, due camion del pesce fanno la spola tra torre e spiaggia, mentre il venerdì mattina nella cosiddetta piazzetta si trovano le bancarelle di un piccolo mercato. Leggi tutto »
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Castello, Isola del Giglio
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Ristorante Da Maria
Via Casamatta 12
Tel. +39 0564 806062
Cantina di Giovacchino
Tel. +39 0564 806001
Ristorante Il Grembo
Via Cecchi 7
Tel. +39 0564 806272
Il Trione di Meino
Piazza Gloriosa, 43
Tel. +39 0564 806266
Ristorante Da Santi
Via Marconi, 20
Tel. +39 0564 806188
Castello, Isola del Giglio
A Castello, a luglio, si dorme ancora con la trapunta. Di sera soffia un vento inaspettatamente così fresco da far dimenticare in fretta infradito e parei e da far rimpiangere le maglie dalle maniche lunghe. Siamo a 405 metri sul mare, guardando in giù si vede, tanto in profondità da avvertire un senso di vertigine, la baia di Campese, la più ampia dell’isola del Giglio, in tutta la sua interezza.
Il centro è di origine medievale ed è protetto da un’alta cinta di mura. Bisogna girarci intorno per individuare i varchi. Dentro si snoda un dedalo di strade e di viuzze, costeggiate da spessi muri in pietra e legate da salite e scale. In estate si trovano diversi ristoranti, pizzerie e botteghe di prodotti artigianali locali aperti fino a tardi.
Noi siamo andati a cena Da Maria, attratti anche dal nome buffo della via in cui si trova. I pasti vengono serviti in una sala al primo piano bucata da alte finestre che portano l’azzurro nella stanza. L’azzurro del cielo ma anche del mare. Se si arriva prima che sia buio basta scorgersi per assistere a uno spettacolare tramonto sul mare. Si cena così, come sospesi nell’aria. I piatti sono di cucina locale, di pesce e di carne. Noi abbiamo virato sul mare e abbiamo scelto tagliatelle alla granseola, fritto misto e pesce fresco alla griglia. In quattro abbiamo speso 100 euro, senza vino e prendendo quasi tutti primo e secondo. I piatti sono semplici ma delicati e saporiti, il personale è gentile, il servizio veloce.
Abbiamo avuto un’unica possibilità di andare a Castello. Le altre ce le saremmo giocate in altri locali suggeriti da amici, come il Grembo (tavolini romanticamente a due su una viuzza con gradini), il Trione di Meino (tre fratelli per le tre città del Giglio: altri due ristoranti sono a Porto e a Campese) ed è facile intuire che Santi, con una veranda in vetro che si affaccia sul nulla, offra una vista tale da rendere superba qualsiasi cena.
Ma siamo convinti che il locale genuino da non mancare a Castello sia un altro: quello di Giovacchino. Capelli bianchi pettinati all’indietro, una parlantina che fa pensare che abbia voluto verificare la bontà di qualche bevanda della sua enoteca prima di mettersi al lavoro, Giovacchino ipse era lì fuori dalla sua enoteca-sala da ballo anni 80 a invitare a modo suo potenziali clienti ad entrare nel suo locale che stoicamente ha resistito per almeno a due decenni al fascino delle mode. La palla disco anni Settanta, le luci rosse, la pista da ballo hanno preservato il sapore delle piccole cose di una volta. Ci sono dei tavolini bianchi fuori dal locale, mentre vicino c’è la vera e propria cantina con prosciutti appesi e botti di vino. Molto caratteristica. Occasionalmente il tavolo e le panche in legno che sono all’interno di questo piccola vetrina di prodotti locali ospitano il pranzo di qualche allegra brigata. All’appello manca una terrazza che non abbiamo avuto il piacere di vedere.
Non abbiate timore delle curve da affrontare per arrivarci: un soggiorno all’isola del Giglio senza vedere Castello non vale.
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Isola del Giglio
Rosa Giglio

Isola del Giglio
Grosseto
Giglio come aegilium. Ovvero l’isola delle capre.
Isola rocciosa, dura come il granito di cui è fatta, rosa come gli interminabili e svenevoli tramonti che dipingono il cielo e come la sabbia che dalle cave è stata trasportata sulla spiaggia di Campese. Tornando dal mare scoprirete che vi si è appiccicata addosso, sui teli, sui vestiti, sotto i piedi.
Di fronte al monte Argentario, questa terra è di una bellezza aspra e genuina. Salendo da Porto verso Castello o Campese ne scoprirete, tornante dopo tornante, i confini frastagliati e la vegetazione mediterranea.
Il soggiorno è consigliato, ma con qualche avvertenza. Leggi tutto »
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Le parole sono pietre?

Le parole, i giorni
info@timbreteatroverdi.it
http://www.timbreteatroverdi.it
Festival Narrazioni 2008 / Libera tutti
info@narrazioni.it
http://www.narrazioni.it
Teatro Politeama e Cassero della Fortezza Medicea
Poggibonsi (Siena)
Dal 30 maggio al 2 giugno 2008
Le parole non sono solo pietre. Le parole, scritte e parlate, sanno anche essere leggere e libere. Anche un po’ capricciose, ammiccanti e indisciplinate. Queste ultime si sono date appuntamento dal 30 maggio al 2 giugno a Poggibonsi. Verranno in scoppiettante solitudine, in ludici accostamenti ma anche in ragionata compagnia nelle vesti di una narrazione. Leggi tutto »
Vacanze in famiglia? Imparate lo spagnolo

2008 Travellers’ Choice
Best for families - Europe
http://www.tripadvisor.it
(Avviso ai naviganti: se siete allergici ai baby club, soprattutto in vacanza, e a sentire i capricci dei bambini vi viene l’orticaria, pensateci bene prima di prenotare nei luoghi segnalati qui sotto: pare siano graditi a piccole pesti.)
E invece: famiglie, preparate le valigie e non dimenticate un dizionarietto di spagnolo: questa estate è ispanofila. Lo sostiene un’indagine condotta da Tripadvisor, la più grande community di viaggi in internet. Intervistando 2400 viaggiatori di tutto il mondo si è scoperto che i luoghi in Europa, a parere di chi ci ha soggiornato, abbinano al meglio qualità a convenienza sono tutti tra le Baleari e le Canarie.
Ecco la top five (misura cara a Nick Hornby), con l’indicazione della tariffa media per notte Leggi tutto »
Se solo il vestito di Colazione da Tiffany…

Elio Ferraro gallery/store
Via del Parione, 47r
Firenze
Tel. +39 055 290425
Via Margutta, 11/12
Roma
Tel. +39 06 3217948
Selfridges & Co.
400 Oxford Street
Londra
Tel. +44 (0)2073183933
info@elioferraro.com
http://www.elioferraro.com
Da Elio Ferraro non si entra perché si ha bisogno di qualcosa. Chi varca la soglia di uno dei suoi tre gallery/store ha già tutto. Ergo, vuole il pezzo unico.
Elio Ferraro, ovvero il vintage che diventa lusso e il lusso che diventa necessario.
Abbiamo incontrato Elio nel suo negozio di via Margutta, a Roma. Siamo stati fortunati a trovarlo, al numero 11, quasi in fondo a questa via raffinata e leggera come una brezza estiva, perché spesso è in giro per il mondo alla ricerca di piccoli capolavori del costume, vintage e non, e da poco ha inaugurato una vetrina negli ambiti spazi londinesi di Selfridges&Co.
Siciliano di origine, fiorentino di adozione, nasce come stilista e prosegue come collezionista. Ha lavorato con Ferragamo e Pucci e ora ha fatto della collezione altrui la molla della sua attività . Leggi tutto »




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