Regalie moderne per piccoli tiranni

Grow Modern
4603 SW 45th Ave
Portland, Oregon
Tel. 1-800-385-0703
service@growmodern.com
http://www.growmodern.com
Il motto è questo: “… good design should be enjoyed by the entire family”. Dopo aver osservato attentamente il sito ci sentiamo di aggiungere che se fa bene a tutta la famiglia e non solo ai bambini, arreca poco divertimento al conto in banca dei genitori.
Prendete il seggiolone Henry IV, ad esempio. Che sia appartenuto davvero al re? Il dubbio è lecito, vedendo quanto costa (1350 dollari). Bello è bello. È ben disegnato, solido e al tempo stesso flessibile, nel senso che cresce col bambino fino ad essere promosso alla funzione di sedia. Ma pensate al malumore ogni volta che si sporca con la pappa del bimbo (si sa che le creature sono ben poco regali quando vengono messe faccia a faccia con le prime minestrine).
Il negozio digitale è ampio, idee (anche ecologicamente corrette) e gusto non mancano: splendide fantasie per i tappeti, lampade verdi a forma di cane, bambole che sembrano nate da scarabocchi, pratici teli-porta bambini, sidecar giocattolo che si muovono a luce solare, decorazioni fluttuanti dal soffitto fatte a mano assemblando frammenti di pagine di riviste riciclate, kit con bicchieri e piatti colorati per i primi pasti, passeggini che farebbero una bella figura a portarseli dietro quando si va a correre al Central Park. Leggi tutto »
D.O.M. Gastronomia Brasileira, San Paolo
To do(m): suggestioni e sapori per il prossimo viaggio

D.O.M.
Gastronomia Brasileira
Rua Barao de Capanema, 549 Jardins
San Paolo
Brasile
Tel. 55 11 30880761
dom@domrestaurante.com.br
http://www.domrestaurante.com.br
L’idea è quella di parlare di luoghi in cui siamo stati. Sempre.
In questo caso ci toccherebbe aspettare, parecchio forse.
Dovremmo aggiungere il tag ‘to do’?
Siamo a San Paolo, al D.O.M. (Deo Optimo Maximo). Siamo a Milano e sul palco di Identità Golose sale Alex Atala e in pochi minuti ci racconta la fisionomia del suo Brasile. Vogliamo descriverlo perché ci ha sorpreso quando in mezzo alle pietanze ha proposto un grafico, hanno abbassato la musica e la cucina è diventata una lavagna.
Parte dall’opera Cotto e Crudo dell’antropologo francese Claude Lévi-Strauss Atala, parte coraggiosamente dal triangolo culinario del grande maestro che Google ads, irrispettoso, associa a stock di abbigliamento in vendita su e-Bay. Presa la struttura base che prevedeva cru/cuit e porri, Atala aggiunge il tostato e vi associa l’amaro; il naturale, dolce e acido agli altri punti del grafico. Leggi tutto »
Alla ricerca del gusto perduto

In viaggio per Fattorie & Cantine 2008
La buona tavola di campagna, i vini, i prodotti tipici: oltre 5000 indirizzi per scoprire il gusto della tradizione italiana
Istituto Geografico De Agostini
819 pagine (pubblicità compresa) più atlante stradale
Prezzo 19,90 euro
Anna, ex Esselunga addicted, si è definitivamente convertita. Ha rinunciato alla raccolta punti fragola ed ora, ogni fine settimana che si rispetti, trascina suo marito e il loro bambino nelle aziende agricole intorno a Lecco. Da Teresa Rigamonti trova frutta e verdura biologica, al mulino di Ermanno Cazzaniga prende la farina, anche quella che serve per fare la polenta (a Missaglia, in via Papa Giovanni XXIII 40). Quindi fa un salto alla cascina Ghezzi a Merate (via Adamello 28) dove trova latte crudo. Ci perde una giornata, ma alla fine le si legge negli occhi la soddisfazione per aver riempito la dispensa con una scorta di prodotti sani e genuini: sa da dove vengono e conosce chi li ha coltivati o prodotti. E in più ha risparmiato. Per il resto della settimana si appoggia a un gruppo di acquisto solidale, www.equaazione.org. Recuperare i sapori di una volta è stato sempre il suo pallino e ora, dopo anni passati a girare per fattorie e a comparare cibi e prezzi può ben dire di aver trovato la sua strada. Una strada che la riporta ai sapori dell’infanzia, quando andava a prendere le uova fresche dal contadino e vedeva il fattore che mungeva la mucca.
Ecco, ci è venuta in mente Anna, la sua tenacia e il suo entusiamo, la sua voglia di restituire al figlio i sapori che ha conosciuto da piccola, leggendo la presentazione della appena nata Fondazione Campagna Amica, che si propone di “fare in modo che le famiglie, le mamme, i consumatori possano decidere se figli e nipoti abbiano diritto agli stessi rapporti umani, allo stesso gusto nei cibi, ai paesaggi, al clima e alla bellezza che i nostri territori hanno regalato alla nostra infanzia”. È una fondazione che tira le orecchie al consumatore distratto e lo invita a farsi qualche domanda prima di addentare quello che si è messo nel piatto e ad amare ed apprezzare di più il territorio in cui vive. L’iscrizione è gratuita e dà accesso a informazioni su prodotti tipici, punti vendita ed eventi a tema. Promette anche “agevolazioni per l’acquisto di prodotti agroalimentari nei mercati gestiti direttamente dai coltivatori”.
Chi è incuriosito dal tema ed è tentato di abbandonare il supermercato per la campagna può iniziare sfogliando l’edizione del 2008 della guida “In viaggio per fattorie e cantine”. E vedere quali sono le aziende vicino a casa che producono vino o le fattorie in cui acquistare olio, formaggio, frutta o verdura, fermarsi a pranzo o pernottare. Gli indirizzi sono 5000 e sono suddivisi per regione. Sono anche elencati i prodotti tipici (DOP, IGP, tradizionali o biologici). Una sana lettura aiuta ad incasellare l’oliva ascolana del Piceno nelle Marche, il pane di Genzano nel Lazio, ‘NduJa e ‘Ndura in Calabria. Può essere di qualche utilità quando, in trasferta, siamo a caccia di cibo o vino tipici oppure quando vogliamo ripassare le delizie che produce la nostra terra. E soprattutto ci spinge a (ri)assaggiare una buona volta il latte crudo. Dicono che sia molto buono. E chi se ne ricorda più il sapore?
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Nervi SALDI dal tinello di casa

Glam Outlet
Intimo e abbigliamento
http://www.glamoutlet.com
Avete preso l’influenza proprio ora, tutti quelli che conoscete stanno svuotando scaffali e vetrine e vi chiamano per aggiornarvi.
Siete demotivate perché questa volta avete le prove: esistono i pre-saldi esclusivi (iniziati a metà dicembre), i pre-saldi generici (dal 27 dicembre circa) e i saldi ufficiali, l’ultimo anello della filiera prima dello ’stocchista’ (che come dice un’amica, passa domani che poi arriva lo stocchista e noi a immaginarcelo un uomo dalle enormi mani che soppesano a memoria gli abiti un tempo promessa di stagione!)
Non vi mettereste mai in coda a metà Via Montenapoleone per una cintura Gucci (che com’è è perché è rimasta solo quella).
Dunque provate online, qui ci sono delle riduzioni sui prezzi già outlet. Le linee: La Perla, Marvel, Malizia, Grigioperla, Grigiosport. Le collezioni sono di una o più stagioni precedenti (talvolta sembrano davvero attempate, forse il formato jpg non aiuta). Tuttavia a curiosare qui non ci sono squali, amazzoni pronte a tutto, o commesse dall’aria stizzita che ti guardano di traverso perché tu, sei una da saldi!
Qui si può davvero dare un’occhiata senza segugi microforati alle spalle.
La nuova collezione, anche da acquistare, la trovate sul sito La Perla.
Voli pindarici tra cigni e igloo

Core77
561 Broadway
New York
Tel. +1 212 965 1998
mail-at-core77-dot-com
http://www.core77.com
Elation / Emozioni Esclusive
Wish Days Srl
Via Gramsci, 18
Verona
Tel. +39 045 8106017
info@elation.it
http://www.elation.it
Va bene che se alla vigilia di Natale e della chiusura dei negozi non abbiamo ancora tra le mani un regalo che dobbiamo assolutamente fare siamo presi da una tale ondata di panico che ci faremmo impacchettare pure l’insegna del negozio. Ma, anche in questa circostanza, rimarremmo perplesse se qualcuno ci dicesse che la treccia di fili di cotone multicolore pronta per un rammendo dell’ultimo minuto è un regalo top del design classe 2007 e che quindi ci faremmo una bella figura se la mettessimo sotto l’albero di Natale. Eppure i curatori di Core77 ci vendono anche semplici fili di cotone così bene, che quasi ci convincono. Come pure ci fanno pensare con desiderio alla bilancia che usa come unità di misura gli animali. Questa sì la compreremmo, anche solo per poter dire: “Io peso cigno oggi. Tu? Sempre mucca?”. E poi che dire dello spray “sputo di mamma”? Che madeleine, che salto carpiato nell’infanzia, quando ci sporcavamo il viso e la mamma, in mancanza delle modernissime salviettine umidicce, bagnava di saliva il fazzoletto e ci puliva. E ci fa gola il kit del Great American Novel starter, comprensivo di bottiglietta di gin e di un biglietto della corriera da New York all’America profonda, sulle vie dell’ispirazione. E, ammettiamolo, anche il kit per spiare il nostro vicino di cubicolo in ufficio. Tutto bello, ma una brutta notizia c’è: non sperate troppo nella spugna a forma di formaggio coi buchi: è esaurita.
Fateci un giro, in questa lista di idee regalo di design con prezzi inferiori a 77 dollari, sembra di entrare nella testa di un inventore pazzo che ha riassemblato e ridato un’anima a pezzi trovati in soffitta. Anche se non comprerete niente, passerete quindici minuti in allegria.
E poi, con un volo pindarico attraverso l’Oceano, cambiate lingua e registro e fate un giro anche su www.elation.it, dove, prendendosi/ci molto più sul serio, sono in vendita le realizzazioni di sogni e desideri. Fare un giro in Formula 1, costruirsi un igloo e dormirci dentro, passare un giorno in una spa, avere una persona che per un giorno risolve i problemi per noi, fare corsi subacquei: scorrete l’elenco per vedere se anche il vostro sogno può essere realizzato. Liberate la fantasia, salite sul treno dei desideri e magari regalate un biglietto anche a un amico: gli “scrigni delle emozioni” da vivere bevendo o viaggiando o rilassandosi, costano da 60 a 320 euro. Cliccate sognatori, cliccate.
Piccoli divi crescono

Little fashion gallery
Tel. + 33 140260674
info@littlefashiongallery.com
service@littlefashiongallery.com
http://www.littlefashiongallery.com
Panico da prestazione natalizia? Il web aiuta.
Qualche alternativa ai giochi rumorosi e pieni di luci, di quelli che emettono allo sfinimento versi meccanici di animali e in cui magari si sono dimenticati di inserire il tasto dello spegnimento, qualche alternativa, dicevamo, c’è. Che ne dite, ad esempio, di regalare ai figli dei vostri amici una culla di cartone ecologica? (spiegate però molto bene ai bambini che non ci devono mettere dentro il fratellino). Oppure, oggetto sempre di indiscutibile fascino agli occhi dei più piccoli, una bella lavatrice di cartone? Dotata, badate bene, di oblò funzionante. E con il vantaggio che non correrete il rischio di inondazioni. Se poi i bimbi in questione hanno uno spiccata propensione allo spostamento di oggetti e vestiti (uno sport in genere piuttosto popolare) potreste pensare di regalare loro (con evidente vantaggio anche di mamma e papà) un cuscino che fagocita il pigiama. Certo, poi bisogna in qualche modo legare il cuscino al letto, altrimenti addio vantaggi.
Per chi è in dolce attesa, preferibilmente di un primo figlio, quando c’è ancora il tempo e la voglia per dedicarsi a passatempi creativi, c’è un kit per confezionare a maglia adorabili maglioncini per bebè. Infine, per far contenti genitori sensibili al bello e ricercato di bimbi già nati, date un’occhiata alle multicolorate bombette.
Come dire: chapeau.
Diamanti, jet e scarpe fucsia. Lusso? Sì, grazie

The Luxury Index 2007
http://www.time.com/time/specials
La donna-tendenza di Time veste Miuccia Prada, predilige scarpe color fucsia (vedi alle voci Jimmy Choo e Christian Lacroix), indossa gli occhiali da sole invernali Eva di Roberto Cavalli e anelli tempestati di diamanti della Chanel Fine Jewelry. Prima di uscire si mette una goccia di Vivara (profumo di Pucci), telefona con il cellulare della Samsung in titanio e zaffiri disegnato da Armani, parte solo con valigie di Hermès fatte a mano, vola con il lussuosissimo jet Eclipse 500 e fa spese da Fortnum & Mason. Quando è a casa, poi, una casa dotata di giardino verticale, si accomoda sul divano con le maniglie di Patricia Urquiola. Ma non è solo apparenza, ha a cuore, ad esempio, i temi ambientali e infatti si trova in sintonia con la Pearl River Town, grattacielo ecologico costruito a Guangzhou, in Cina. È ricercata, appariscente, sfrontata, lontanissima dalla donna modello casa-ufficio-e (quando ci riesco) supermercato.
È il ritratto che esce dalla guida The luxury index 2007 stilata da Time, una selezionatissima summa di prodotti, persone e luoghi segnalati non perché venduti o popolari ma perché fanno tendenza. Sono i pezzi da avere, le persone da conoscere. I cardini, insomma, attorno cui ruota il business del lusso.
Tra gli inaccessibili ma adorabili metteremmo la baby Vanity di Poltrona Frau (riedizione a scala ridotta della leggendaria poltrona Vanity Fair), le superfici interattive di David Rockwell per Maya per nascondere banali pareti bianche e lisce, i gioielli-insetto di Iradj Moini e le Kabuki Brushes di Nars, pennelli da trucco che parlano di un Giappone lontano. Inutili e bellissimi.
(Un’anticipazione per il 2008? Colori freschi.)
Il cestone v!p delle superoccasioni

Shopping on line al cardiopalma. Per acquistare su buyvip.com dovete essere rapidi e anche un po’ fortunati. Perché la merce di questa boutique di lusso on line cambia di continuo, non la scegliete voi, e rimane disponibile solo una manciata di giorni. Quindi se trovate qualcosa che vi interessa non dovete indugiare.
I prodotti sono vari, in due settimane ci siamo imbattuti in vendite di orologi della Breil, vini e grappe dei poderi di Luigi Einaudi, cristalli di Colle, make up di Pierre Cardin Paris, accessori di cucina Tefal, prodotti della Lexibook. Articoli di qualità e scontati.
Funziona così: un’amica vi manda via e-mail un invito perché aderiate a questo “club di acquisto esclusivo”. A questo punto vi potete registrare e quindi iscrivervi alle campagne di acquisto via via organizzate di “capi di abbigliamento, accessori, attrezzature sportive, articoli per la casa, cosmetici ed elettronica delle migliori marche, ad un prezzo generalmente fra il 30 per cento ed il 70 per cento più basso dei prezzi di listino”.
Una e-mail vi avviserà dell’avvio di una nuova campagna di vendita.
Tutto sommato potete fare buoni affari. Ma dovete considerare che al costo del prodotto scelto dovete aggiungere quello di spedizione (tutto comunque è specificato prima del completamento dell’ordine) e soprattutto che i tempi di consegna sono di due, anche tre settimane. Quindi, per intenderci, i regali di Natale dovete acquistarli praticamente ora.
Per chi controlla in modo compulsivo la posta on line e non sa resistere ai cestoni delle superoccasioni. No indecisi.
Colette in http: Babbo Natale avrà un IP fisso?

Colette
213 rue Saint-Honoré
Parigi
aperto dal lunedì al sabato dalle 11 alle 19
contact@colette.fr
eshop@colette.fr
http://www.colette.fr
A Sofia questo Natale regalerò un paio di scarpe di Repetto, tecniche da danza o nella versione portabile, da ufficio insomma. A Nicola la tutina Little Marc Box, beh, a Leonardo, il figlio di Nicola. A Giuseppe i Post It Cha-Cha, che le cose è sempre bene che se le segni! A Elena, che pedala, le Bicycle Clips di Eno, ad Antonella le Stickly Lamp di Droog Design, adatte, ovunque deciderà di vivere.
Shopping natalizio da Colette, ma online.
Certo, Sofia ha tre anni, ma mi ringrazierà un giorno!
Che cavolo (biologico) compro?

Copyright Simonetta Castellazzi
http://www.officinaebio.it
http://www.milkmaps.com
“Fino a nuovo avviso non è disponibile la ricotta. In questo periodo c’è minore disponibilità di latte ovino.”
Un sito che in bacheca affigge, come primo, questo post, già ci fa una buona impressione. Perché, se vende on line prodotti biologici, come in questo caso, ci dà l’impressione di trasparenza con i clienti e di continua attenzione alla disponibilità e alla bontà delle merci che si propone di vendere.
Accantonati i dubbi delle nonne sul concetto di bio (esiste una certificazione) basta scegliere tra cassettone e cassa e ordinare via internet o via telefono.
La differenza è di misura: il cassettone contiene dieci chili tra verdura e frutta, la cassa cinque. Tutti prodotti di stagione e raccolti nelle campagne laziali la sera prima della consegna. A garanzia della freschezza, la miscela di ortaggi cambia di settimana in settimana, a seconda della disponibilità. Insomma quel che c’è c’è, prendere o lasciare. Uniche accortezze: l’ordine va fatto almeno con due giorni di anticipo e per la consegna ci sono giorni stabiliti circoscrizione per circoscrizione (il servizio è solo su Roma: dietro ci sono dodici aziende bio laziali).
Non avendo un gruppo di acquisto alle spalle (almeno cinque ordini, merce consegnata in un unico posto) noi abbiamo ordinato una cassa come singoli consumatori.
E proprio qui abbiamo trovato l’anello debole della catena.
La cassa è arrivata a casa il giorno prefissato e conteneva: peperoni (tre), zucchine, un melone giallo, qualche mela verde, due cespi di insalata e uno di bieta, una cipolla. Ma si è palesata sul nostro zerbino ben dopo le dieci (ci siamo un po’ stancati di ascoltare le solite lamentele sul traffico di Roma) e con un rincaro del 100 per cento. Colpa della solita filiera… Per 7,5 euro di spesa ce ne hanno chiesti ben 15. E poi gli ortaggi saranno freschi, ma peperoni e melone giallo giacciono in frigo da giorni. Saranno bio, ma non ci piacciono e non li avremmo mai scelti.
Insomma il negozio bio on line ve lo consigliamo, ma non come privati consumatori. Conviene o avere quattro amici con cui dividere le spese di spedizione oppure andare a ritirare i prodotti ordinati nei centri di raccolta (negozi che mettono a disposizione uno spazio per custodire casse e cassettoni). Ma a questo punto, ci chiediamo: se dobbiamo comunque uscire per andare a ritirare frutta e verdure in un giorno fisso prendendo quello che ci viene proposto non conviene andare direttamente nel fruttivendolo sotto casa, anche bio volendo, e comprare quello che ci va in quel momento?
Se siete presi dalla nostalgia dei sapori buoni di una volta c’è in effetti un’altra cosa che potete fare: bervi un bel bicchiere di latte crudo. Qui trovate la mappa dei distributori automatici. Bello grasso e conveniente.
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