A zig zag per l’Andalusia. “Pensate a noi come a dei pazzi”

di Kinzi@
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo: Federico ci scrive

Siviglia.

Granada
Siviglia
http://www.andalucia.org
http://www.alhambra-patronato.es
http://www.turismo.sevilla.org

Il nostro viaggio in Andalusia è iniziato con il nuovo volo Vuelling che da poche settimane collega Roma con Granada. Il primo giorno ci siamo persi nei vicoli dell’antico quartiere Albayzin ed è stato un susseguirsi di incontri: piccole piazze con alberi di arancio nel centro, tortuose vie che salendo arrivavano a terrazze con viste mozzafiato ed antiche chiese con i loro ricchi tesori del barocco spagnolo. Al tramonto una miriade di negozietti di arte fricchettona ed etnica trasformano questo quartiere in un allegro e colorato bazar. Proprio accanto ad Albayzin, dove la nascente Sierra Nevada forma una specie di larga gola in cui va a morire Granada, sorge l’altro quartiere assolutamente da visitare: Sacromonte. Sorto un po’ ai margini era ed è il quartiere dei gitanos, il luogo splendido, un po’ malfamato e misterioso (e la sera dicono piuttosto pericoloso) dove si può assistere ai più coinvolgenti spettacoli di Flamenco della città . Il giorno successivo l’abbiamo dedicato al simbolo di Granada: l’Alhambra. Questa fortezza-palazzo, la cui costruzione iniziò intorno all’anno 1000, venne conclusa dagli ultimi signori Arabi di Spagna proprio quando ormai il loro destino era segnato dall’avanzata della Riconquista. I raffinati emiri Nasridi praticamente svuotarono le casse del loro regno che diventava ogni settimana più piccolo, per lasciarci la testimonianza della loro magnifica civiltà . Camminare per i giardini, gli aranceti, le fontane ed i palazzi meravigliosamente cesellati, nonostante la presenza di frotte di turisti, è davvero un’esperienza indimenticabile.

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Da Granada un treno veloce ci ha poi portati a Siviglia, la capitale dell’Andalusia. Siamo capitati nel bel mezzo della Feria de Avril, una festa molto sentita in città che tradizionalmente segna l’ingresso della Primavera. Durante questo periodo i sivigliani si divertono un mondo a girare per la città con eleganti vestiti tradizionali (dai bambini in fasce a signore di una certa età ), a ballare e cantare le canzoni tradizionali ed a girare … a cavallo per i vicoli. Nel quartiere de Los Remedios viene poi costruita una vera città della Festa con stand per cantare e ballare fino a notte fonda. Siviglia comunque è una città da visitare anche … senza Feria: la Cattedrale è gigantesca, ricchissima e strana al punto che secondo la leggenda il vescovo chiese agli architetti di costruirla in modo che le generazioni future avrebbero pensato a noi come a dei pazzi. Da non perdere anche l’Alcazar che rivaleggia in bellezza con l’Alhambra (anche perché il Re cristiano Pedro I si fece prestare gli architetti da Maometto V di Granada!)

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Infine prima di partire ci siamo concessi un saluto all’Andalusia in un luogo magico conosciuto per la prima volta a Granada: il Bagno Arabo, un susseguirsi di piscine con acqua a diversa temperatura immerse in antiche case illuminate con candele e candelabri. Provatelo e non vi dimenticherete più di questa terra magica.

Indirizzi Utili:
Bagni arabi di Siviglia: http://www.airedesevilla.com
Bagni arabi di Granada: http://www.aljibesanmiguel.es

8 Maggio 2008



Vacanze in famiglia? Imparate lo spagnolo

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2008 Travellers’ Choice
Best for families - Europe
http://www.tripadvisor.it

(Avviso ai naviganti: se siete allergici ai baby club, soprattutto in vacanza, e a sentire i capricci dei bambini vi viene l’orticaria, pensateci bene prima di prenotare nei luoghi segnalati qui sotto: pare siano graditi a piccole pesti.)

E invece: famiglie, preparate le valigie e non dimenticate un dizionarietto di spagnolo: questa estate è ispanofila. Lo sostiene un’indagine condotta da Tripadvisor, la più grande community di viaggi in internet. Intervistando 2400 viaggiatori di tutto il mondo si è scoperto che i luoghi in Europa, a parere di chi ci ha soggiornato, abbinano al meglio qualità a convenienza sono tutti tra le Baleari e le Canarie.

Blanc Palace Aparthotel, Ciudadela, Minorca Club del Sol Aparthotel, Pollenca, Majorca. H10 Lanzarote Gardens, Lanzarote, Canarie. Protur Bonaire Aparthotel, Cala Bona, Majorca.

Ecco la top five (misura cara a Nick Hornby), con l’indicazione della tariffa media per notte Leggi tutto »

16 Aprile 2008



Anche gli elfi mangiano cioccolato

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo: Freckle ci scrive

Saragozza, Monasterio de Piedra.

Copyright Simonetta Castellazzi

Monasterio de Piedra
Nuévalos
105 Km da Saragozza
Tel. 902 19 60 52 - 976 84 90 11
Fax. 976 84 90 54
hotel@monasteriopiedra.com
parque@monasteriopiedra.com
http://www.monasteriopiedra.com

Come tutti i posti magici occorre percorrere un po’ di strada per raggiungerlo, ma alla sua vista la sorpresa è al pari di quella di un bambino che scopre per la prima volta la neve. Si lascia Saragozza, al dorso di un bolide a 4 ruote (o anche di un modesto bolide locale… ma occhio alla levataccia!!), e ci si sposta in direzione Madrid guidati dalle enormi bianche pale dei mulini a vento. Si attraversano tanti campi colorati, le rocce abbronzate dal sole e adagiate su tanti strati ripiegati su loro stessi. E ogni tanto scorgi la shilouette di un toro gigante… eh sì siamo proprio in Spagna. Dopo un po’ di tornanti lo vedi spuntare: a destra un lago (è sicuramente una briciola di cielo adagiata sulla terra) e a sinistra ecco alcune costruzioni, piccole, nascoste da arbusti e tante fronde. Hai la sensazione che le foglie e il sole ti diano il benvenuto e che l’acqua ti prenda per mano. Non si deve fare niente: solo seguire il percorso indicato da invisibili frecce rosse e blu (alcune all’incontrario!!), per così ritrovarsi nel buio più profondo e umido degli antri leggendari o abbagliati da arcobaleni composti dalle mille gocce d’acqua che danzano con i raggi del sole… insomma ti chiedi “ma dove sono? nel mondo di don Chisciotte o forse… qualche elfo velocissimo, dalle orecchie leggermente a punta ha già conosciuto la magia di questo luogo?”

Intanto, accanto i monaci preparavano il vino in grandi e fresche cantine… e ancora adesso la tradizione continua.

La leggenda narra che un monaco, curioso e fortunato, abbia ricevuto in dono da un viandante tornato dall’America, la magica polvere del cacao e che, da qui, l’abbia fatta conoscere poi in tutta Europa… e non ci si stenta a crederlo!

Questo angolino magico offre la possibilità di poter soggiornare in un ottimo hotel adiacente al parco, che non tradisce l’atmosfera respirata nel convento e di poter degustare la cucina locale nel proprio ristorante.

Nuévalos, Monasterio de Piedra, l'entrata. Nuévalos, Monasterio de Piedra, il ristorante. Nuévalos, Monasterio de Piedra, gli interni. Nuévalos, Monasterio de Piedra, una camera. Nuévalos, Monasterio de Piedra, l'abbazia. Nuévalos, Monasterio de Piedra, il parco. Copyright Simonetta Castellazzi Nuévalos, Monasterio de Piedra, il parco. Copyright Simonetta Castellazzi Nuévalos, Monasterio de Piedra, il parco. Copyright Simonetta Castellazzi Nuévalos, Monasterio de Piedra, il parco. Copyright Simonetta Castellazzi Nuévalos, Monasterio de Piedra, il parco. Copyright Simonetta Castellazzi Nuévalos, Monasterio de Piedra, il parco. Nuévalos, Monasterio de Piedra, il parco.

2 Settembre 2007