L'Osteria Teatro a Pavia


Cena in galleria

di Oro
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 Media: 4.6/5   Voti: 14

Pavia, Osteria Teatro.

Osteria Teatro
C.so Strada Nuova, 75d
Pavia
Tel. +39 0382 29314
Aperto dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 19.30 alle 23.00
Chiuso sabato a mezzogiorno e lunedì

L’ingresso dell’Osteria Teatro sta proprio di fronte al Teatro della città, il Fraschini intitolato al tenore pavese Gaetano Fraschini nella seconda metà dell’Ottocento. Il Teatro dei Quattro Nobili Cavalieri fu costruito in soli tre anni dal 1771 al 1773, un lungo restauro l’ha restituito alla vita cittadina nel 1994.

Pavia, Osteria Teatro. Pavia, Osteria Teatro. Pavia, Osteria Teatro, un piatto. Pavia, Osteria Teatro, un piatto. Pavia, l'ingresso del Teatro Fraschini.

L’Osteria, dicevamo, ci sta proprio davanti e, così, dall’apertura del locale, finalmente anche Pavia offre agli spettatori uno spazio per il dopo teatro, per consumare una cena quando in città è davvero tutto chiuso e impossibile sperare in qualcosa di diverso da una pizza.

Appena arrivati vi sorprenderà la fantasia di colori del locale, opera di Guy de Jong, una sorprendente permanente dell’artista belga farà da scenario alla vostra cena, dal pavimento ai sottopiatti. L’ambiente è piacevole, informale e il personale cortese. Accanto al Ristorante un Caffé dagli stessi toni intensi e vivaci.

Il menu è generoso ed eclettico, fra gli antipasti il rotolo di polenta e pasta di salame con pomodoro e basilico, le lumache alla bourguignonne, il baccalà mantecato al latte con porri e patate e ancora foie gras, lardo di pata negra e tagliere di salumi. Fra i primi tortelli di zucca con cozze e gamberi e gnocchi al rosmarino con verdurine e guanciale al miele. E si continua con una scelta di carni e pesce, dal petto di fagianella in crosta di broccoli con patate sauté ai calamari arrosto con crema di fagioli cannellini. E formaggi e mostarde e dolci di cioccolato al peperoncino. I prezzi compresi fra gli 8 euro e i 16 dei secondi.

Noi scegliamo tempura di gamberi accompagnato da mele e zucchine e fra i primi il risotto di cernia e carciofi insieme a una bottiglia di Inzolia.

Il tempura non ci ha incantato, mentre il risotto ci è parso poco caratterizzato. Che sia poi la forza dei colori o di quelle forme incisive ad averci attenuato i sapori? Asseconderemmo la natura dell’osteria, forse nel dopo teatro quando basta attraversare la strada e le emozioni sono molte, l’intensità del locale potrà appagare più pienamente.

Vestitevi di nero, sarete perfetti.

Cena in galleria, 4.6 out of 5 based on 14 ratings
16 febbraio 2009


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