Spazio Rossana Orlandi, Milano


Cerco un caminetto che faccia Natale e sullo sfondo il mare

di Tempesta
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Milano, Spazio Rossana Orlandi.

Spazio Rossana Orlandi
Via Matteo Bandello, 14/16
Milano
Tel. +39 02 46 74 47-1
http://www.rossanaorlandi.com

Lo Spazio Rossana Orlandi sembra una filastrocca piena di simbolismi e neologismi.
Lo scenario è davvero unico, a Milano e altrove, una ex fabbrica in zona Magenta che durante l’anno cambia spesso d’abito per ospitare e interpretare mostre, eventi o, più semplicemente, momenti. Così, sotto Natale sembra di stare nell’elegante magazzino di Santa Claus, dove pupazzi rossi spuntano dalle ceste e tovagliette intrappolano nella plastica antichi merletti e centrini. Mentre i quadri al mezzo punto delle zie di campagna (da bambini magici, da grandi imbarazzanti), si riscoprono basi di vassoi in plastica. Dove i piatti sono in latta ma sembrano in porcellana, le coperte sono fatte di maglioni e i giocattoli in legno.

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Contaminazioni. Piccole cose preziose che nascono da idee sorprendenti e fantastiche, nel significato più pieno.

Tante le proposte e ampia la varietà di spesa possibile. Dai tappeti di Arzu Firuz ai bicchieri Smoke di Joe Colombo, dai tavoli di Piet Hein Eek ai vasi di Gaetano Pesce. Regali sempre importanti, per ricerca e, spesso, ironia.
Stampi a forma di buddha color pistacchio e poltrone che ospitano un’intera libreria, doni disimpegnati che rallegrano il quotidiano o regali importanti che cambiano ogni prospettiva.

C’è più di una ragione per visitare questo spazio, che contiene un negozio, una galleria di design e un po’ più in là uno spazio per l’abbigliamento e un ristorante.

Qui si entra nel tempio del dettaglio dove idee, materiali, passato e contemporaneità si mescolano, dove una fata minuta propone fantasia.
Alla peggio uscirete senza sacchetti ma pieni di spunti.

E se incontrerete tre giardinieri che si chiamano come i numeri e dipingono di rosso rosai bianchi, fatevi chiamare Alice e non farete un plissè.

Questo Natale vorrei regalare…

Una lampada un po’ industriale o una cornice che sembri reale, una sedia da appiccicare o un tenero animale





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