Locanda di Palazzo Cicala, Genova
Cicala o formica?
Ci siamo tornati
Ancora la 9, ottimo presupposto, ma siamo arrivati tardi, troppo tardi per accorgerci di non avere bagnoschiuma e spazzolino e provare a porvi rimedio. In albergo niente ci è venuto in aiuto, niente dose mignon di bagnoschiuma niente spazzolino usa e getta.
Intorno a mezzanotte non si poteva cenare, comprensibile, ma sentirci rispondere ‘c’è il minibar’ ci è parsa una provocazione, perché il prezioso scrigno conteneva giusto un pacchetto di Ringo e delle noccioline americane.
Abbiamo sognato la colazione ma in sogno le tovagliette non erano macchiate, come sui tavolini di design la mattina dopo. E in stagione di frutta colorata e saporita, ritrovarsi delle mele trentine ci è parso riduttivo.
Che dire?
La posizione resta la migliore in città, le camere ancora accoglienti e suggestive ma per favore, per 114 euro la singola a notte, possiamo essere accolte con più cura?

Locanda di Palazzo Cicala
Piazza San Lorenzo, 16
Genova
Tel./Fax. +39 010 2518824
info@palazzocicala.it
http://www.palazzocicala.it
Se l’hotel dalla Piazza è una presenza discreta e lo si scorge appena, quando con le spalle al Duomo si punta l’angolo più estremo sulla destra, la prospettiva inversa è imponente, tutta da godere in poltronissima, magari la domenica mattina presto, per colazione, a piazza deserta.
Ma andiamo con ordine.
Sono arrivata tardi in hotel, a Palazzo Cicala, un palazzo cinquecentesco che fu dei Cicala, appunto, sapientemente restaurato. Dopo una giornata di parole, raggiungo la reception dove mi dicono:
- Lei ha la camera 5, ma la 9 è libera, ed è ancora più bella. È deciso, soggiornerà nella 9.
Incantesimo a Genova.
Che lo volessi o no era fatta: spettinata, stropicciata, affannata, sorrido. Sono spacciata, per sempre conquistata!
La nove è bellissima, spaziosa, con due letti matrimoniali e due finestre da piano nobile. Divano, poltrone, una parete arancione, il computer, la connessione tutto quello che mi serve a prolungare improvvisamente il desiderio di veglia. Lo spazio doveva essere intorno ai 40 metri quadrati ma sembrava davvero di più. E dopo l’accoglienza che mi era stata riservata, sarebbe bastato qualche abito nell’armadio per sentirmi definitivamente a casa. Accoglienza virale, resisto a fatica all’istinto di imbucarmi nel blog di Seth Godin e invitarlo qui, a far pratica sotto la Lanterna.
L’indomani colazione abbondante, focaccia e vista dalla finestra, il tempo di un corto però, un peccato. Da tornarci con calma.
Valido il rapporto qualità prezzo, curiosate il sito, ci sono spunti per soggiornare anche altrove. E per la cena, la prossima volta, ci trovate qui.















Esperienza simile, ci sono stato la prima volta, tutto ok. La seconda, stesso prezzo, camera molto più piccola, luce della lampada bruciata, doccia di quelle a centro bagno con l’acqua che scende poco e male.
Perchè questo divario? La locanda ha una posizione meravigliosa ma la vista sul ponteggio sul retro costa uguale!
Non so se ci tornerò…