Vieste: La Salata, il Castello 'svevo' e il Pizzomunno.


Cimiteri, gelosie e giovani innamorati

di Tempesta
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Vieste.

Vieste oltre la spiaggia, perché le occasioni per alternare al sole qualche svago storico non mancano. Tuttavia noi le abbiamo mancate quasi tutte, per ostacoli di orari e regole, per questo vi passiamo qualche comandamento.

Vieste. Vieste. Vieste. Vieste. Vieste. Vieste. Vieste. Vieste. Vieste. Vieste. Vieste. Vieste. Vieste.

La necropoli
A 7 chilometri dalla città , sulla litoranea di Peschici (accanto all’Hotel Villaggio Il Gabbiano), si incontra l’Oasi naturalistico-archeologica La Salata, un complesso cimiteriale paleocristiano del III-IV secolo d.C. Una necropoli di 6000 mq nella macchia mediterranea, verde e viva.
Qualora vogliate visitarla tenete conto dell’orario che noi abbiamo scoperto troppo tardi.
Queste le informazioni sul cancello, una gincana di orari da stampare:

Giugno Mercoledì e Venerdì dalle 17,30 alle 18,15
Luglio e Agosto dal Lunedì al Venerdì 17,30 alle 18,15
Settembre Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 16 alle 16,45
Da Ottobre a Maggio visite solo su richiesta per un minimo di 8 persone.

Nell’Oasi si entra solo con guida (quella indicata è l’ora di inizio delle visite guidate) ed è previsto un contributo di 4 euro… e sperate che non piova.
Per informazioni
0884 706635
3388406215

Il Castello
Fu edificato nel 1537 dagli Spagnoli sul nucleo originario di epoca sveva, il castello domina il centro storico e oggi ospita la Marina Militare, forse per questa ragione la maggior parte dei villeggianti sono convinti che non sia visitabile. Lo è, ma non durante il fine settimana.
Indovinate quando ci siamo stati noi?

Il Pizzomunno
E’ uno scoglio calcareo che supera i venti metri di altezza nella spiaggia attigua al castello, ma non solo. Pizzomunno era un giovane innamorato, condannato all’immobilità eterna. La leggenda narra che due amanti si incontrassero qui (non senza fatica). Le sirene, gelose di questo idillio, trascinarono la bellissima Cristalda nelle profondità del mare, e l’incontenibile dolore pietrificò l’uomo.

Ma naturalmente ai due amanti è concesso un fugace incontro ogni 100 anni con luna piena, solo fino all’alba però, quando le sirene ritrascinano la giovane negli abissi.
Numerose le varianti, l’uomo è un pescatore.
Il giovane respinge le offerte delle malvagie sirene.
Ma la donna è sempre di rara bellezza.
I dettagli si fanno più crudeli e drammatici benchè il riscatto di quella sola notte d’amore resti una costante.

Sarà la suggestione ma la vista del monolite isolato, soprattutto la sera, conserva tutta la tragicità di una sfortunata storia d’amore.

Se la versione riportata è apocrifa non ce ne vogliate, così ci è stata raccontata.

Parco Nazionale del Gargano
Per un giro nel Parco Nazionale del Gargano in Jeep, Quad o Mountain bike vi potete rivolgere all’agenzia Explora Gargano. Ci è parsa una buona idea.

Vi risparmiamo l’Architello (esempiodierosionemarina) perché è dal sussidiario delle scuole elementari che attendiamo di vederlo, e sì, esiste.

Cimiteri, gelosie e giovani innamorati, 5.0 out of 5 based on 42 ratings
5 settembre 2008




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