Andrea Fazioli
Come rapinare una banca svizzera
di Andrea Fazioli
Guanda, 2009
Prezzo 17.00 euro
Pagine 341
http://www.andreafazioli.ch
Il tempismo è tutto. E il tempismo di Guanda nel pubblicare questo romanzo è tutto.
Ma non è solo che arriva in un momento in cui la Svizzera delle banche, dei suoi forzieri di denaro più o meno sporco è alla ribalta sui giornali e nei telegiornali. È che Andrea Fazioli è bravo e questo è un bel libro.
È che nelle sue pagine vive una storia che potrebbe incrociare anche le nostre di strade. Più o meno.
I protagonisti sono per lo più gente normale.
Un ladro, uno solo, ma ormai in pensione e che fa il giardiniere in Provenza, dove tra un pastis e una partita a petanque cerca di dimenticare il suo passato malandrino.
Un detective, ma strano, ombroso e tenero, che lavora in una Lugano affaccendata di giorno, e di sera sale su a Corvesco, un paesino (inventato) come tanti di media montagna svizzera ad osservare le volpi. Francesca, la sua donna, appena laureata che lo accompagna in questa avventura.
Un professore di scuola e una bibliotecaria, che sognano di vivere avventure illecite ed elettrizzanti, ma solo per gioco.
Non potremmo davvero essere noi? O i nostri amici, colleghi, vicini di casa?
Andrea Fazioli ci porta a conoscere una Svizzera che incanta, fatta di laghi e piccoli paesi, di viuzze e di sentieri di montagna, di valli perdute e città piene di vita, a spasso per una Svizzera dalle sfaccettature sconosciute, o meglio, dalle mille sfaccettature che non siamo abituati a considerare.
Ticino, vicino e lontano, sconosciuto ai più.
Bellinzona, coi suoi meravigliosi castelli-fortezze del Medioevo meglio conservati della Svizzera, inseriti nel patrimonio mondiale dell’Unesco.
Locarno, e poi Lugano – la città più grande della regione di villeggiatura del Ticino che oltre ad essere un importantissimo polo finanziario, è anche la città dei parchi e dei giardini fioriti, delle ville e degli edifici religiosi, e poi su fino a Zurigo.
E anche se pensiamo che certamente a noi non capiterà mai di rapinare una banca, non facciamo fatica ad immedesimarci nei personaggi del libro, nelle loro emozioni, paure e turbamenti, riconoscere nostre le loro debolezze e le loro passioni. Ed anche le loro buone qualità.
Una storia che coinvolge portandoti a voltare pagina dopo pagina, per cercare in quella successiva il colpo di scena. Sino al finale.



























Non ho mai visto la Svizzera, però leggendo L’uomo senza casa e Come rapinare una banca svizzera mi è venuta voglia di visitarla. E che suspense in queste storie!!! Ciao Xa