Aperitivo alla pescheria Critical Fish
Il pesce si fa critico: mangiamolo
Fuori dalla bottega, su via Ancona, c’è uno spazio con tavolini e sedie di plastica bianchi dove ci si può accomodare per prendere un aperitivo a base di crudités.
Siamo vicino al Macro, museo d’arte contemporanea di Roma, un quartiere elegante e rilassante e l’aperitivo qui è critical: il pesce fa poca strada, arriva fresco dalle marine senza passaggi intermedi. Dietro c’è un progetto didattico rivolto soprattutto ai più piccoli per raccontare il mondo ittico, le diverse varietà , il rischio di estinzione, il corretto consumo.
Le informazioni dovrebbero essere dispensate anche all’ora dell’aperitivo, che per l’appunto dovrebbe diventare didattico, anche se quando ci siamo stati noi non ci siamo imbattuti in questo aspetto.
Abbiamo comunque apprezzato molto il pesce, fresco, tagliato e speziato, servito su piattini di plastica poggiati su tavolette colorate e accompagnato da un bicchiere di vino bianco non meglio specificato. Nel piatto: ostriche, spigole, alici (3 piatti per 4 bicchieri al costo di 35 euro). I modi di qualche cameriere sono rustici così come il servizio di plastica essenziale, ma tutto torna: pare di essere in un porto col mare vicino, i gabbiani quelli ci sono davvero e a fine serata si lavano i contenitori del pesce con la canna dell’acqua.
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