Da D’annunzio al frigidarium: viaggio nel Piacere e ritorno

di Kinzi@
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 Media: 4.8/5   Voti: 43

Roma, hammam AcquaMadre.

AcquaMadre hammam
Via di S. Ambrogio, 17
Roma
Tel. +39 06 6864272
Martedì: dalle 14 alle 21
Da giovedì a domenica: dalle 11 alle 21
Ultimo ingresso ore 19
Lunedì chiuso
Richiesta la prenotazione
http://www.acquamadre.it

Si trova davvero in un posto privilegiato l’hammam acquaMadre, in pieno centro storico, sul confine del ghetto. Per arrivarci bisogna passare davanti alla Fontanella delle Tartarughe, come la chiamava D’Annunzio nel “Piacere”. Ma è soprattutto quando si esce da questo luogo, rilassati e mollemente concentrati su se stessi, con la pelle levigata e profumata, che ci si sente più in sintonia con il languore che trapela dal romanzo dell’autore pescarese.

Noi abbiamo scelto una domenica mattina per andarci, il giorno successivo ai festeggiamenti per il primo anno di vita dell’hammam. La domenica è dedicata alle sole donne (come pure il mercoledì e il venerdì) e in fondo questa esclusività ci ha fatto sentire a nostro agio, più che se avessimo scelto una giornata aperta a tutti.

All’ingresso abbiamo deciso quale percorso seguire tra i possibili (quello classico costa 50 euro) e abbiamo acquistato il kit (10 euro) composto da ciabatte, guanto per il gommage e asciugamano (quest’ultimo va restituito, il resto si riutilizza nelle visite successive). Nello spogliatoio, luogo di transizione tra una giornata piovosa e bigia e un interno caldo e vaporoso, ci siamo spogliati di vestiti, orologio e cellulare, ci siamo avvolti nel telo bianco e finalmente siamo scese.

L’ambiente è caldo, non solo per la temperatura, raccolto, quasi intimo, chiuso da volte dai mattoni rossi e arredato con lastre di marmo chiaro. Il percorso classico (caldo-freddo) inizia nel tepidarium, dove ci siamo terse con acqua calda utilizzando secchi e ciotole in rame e ci siamo insaponate con un impasto scuro a base di olive; continua nel calidarium (45 gradi per il 100 per cento di umidità), prosegue con un vigoroso gommage eseguito utilizzando l’apposito guanto e si chiude con una sferzante immersione nell’acqua apparentemente fredda (in realtà è a 28 gradi) del frigidarium. Un telo asciutto e via si sale nella sala da té dove una tisana aiuta a riconciliarsi con il mondo esterno.

In mezzo (bisogna deciderlo all’ingresso) si può infilare un trattamento per il visto o un massaggio per il corpo. Noi abbiamo provato una maschera per il viso argilla rassoul alla rosa, ma ne abbiamo ricavato poca soddisfazione, la prossima volta proviamo con un massaggio.

Il percorso è spiegato a grandi linee dal personale che si occupa anche di effettuare il gommage. Tempi e modi del cammino tra i vapori spettano però ai visitatori. E così la prima volta che si entra in questi spazi è facile scivolare in qualche particolare, come è successo a noi, ed essere per questo gentilmente redarguite (ora lo sappiamo: bisogna sciacquarsi bene dal sapone prima di sottoporsi al peeling!) e magari si rischia di rubare tempo al relax per chiedere lumi sui diversi passaggi. La prossima volta, di certo, saremo più preparate.

Sul sito si invita a considerare un’ora e mezza per l’intero bagno di vapore. Noi vi diciamo: non fate previsioni, prendervela con calma, tanto perderete il senso del tempo.

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Una risposta a “Da D’annunzio al frigidarium: viaggio nel Piacere e ritorno”

  1. sandra scrive:

    sono stata una prima volta e sono rimasta molto soddisfatta.
    Non aumentate il prezzo: è ottimo, fra i migliori a Roma e la gente nota queste cose!
    I commenti negativi che vado a proporvi non vanno fraintesi: proprio perché ci tengo, cerco di dare il mio contributo per un’eventuale ottimizzazione:
    - nel tepidarium le signore chiacchierano troppo e a voce sempre più alta perché rimbomba: si potrebbero gentilmente invitarle a mantenere un’atmosfera più consona?
    - se inoltre, nel tepidarium si potessero trasmettere quelle musichette rilassanti a basso tono, sarebbe il non plus ultra!
    - appare poco igienico il dover pescare ripetutamente da ciotole comuni il sapone scuro alle olive fino a coprire tutto il corpo
    - che ne dite di aggiungere qualche fon nello spogliatoio? non bastano mai!
    - ho sentito le clienti commentare che non si può chiamare “vasca con idromassaggio” il frigidarium, avendo solo due bocchette di fuoriuscita potente d’acqua
    grazie ancora,
    a presto
    sandra

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