Osteria dei Mal tra insema, Parco del Ticino a Pavia


Domenica al fiume

di Tempesta
 

Pavia, il Ticino.

Osteria dei Mal tra insema
Località Carbonara Ticino
Contrada Cantarana, Pavia
Tel. +39 0382 303991
Cell. +39 333 3641471

‘Mal tra insema’ ovvero ‘raggruppati senza un criterio’, buttati insieme in qualche modo insomma, ma qualunque traduzione tradisce, come di consueto, il valore e il colore dialettale. Qui, sul Ticino, un tempo c’era Camillo, punto di riferimento di generazioni di studenti, tant’è che, dovesse capitarvi, vi conviene chiedere la strada per ‘dove c’era camillo’.

Pavia. Località  Carbonara Ticino, Osteria dei Mal tra insema. Pavia. Località  Carbonara Ticino, Osteria dei Mal tra insema. Pavia. Località  Carbonara Ticino, Osteria dei Mal tra insema. Pavia. Località  Carbonara Ticino, Osteria dei Mal tra insema. Pavia, il Ticino. Pavia. Località  Carbonara Ticino, Osteria dei Mal tra insema. Pavia. Località  Carbonara Ticino, Osteria dei Mal tra insema. Pavia. Località  Carbonara Ticino, alcuni itinerari.

Noi ci siamo stati un sabato a pranzo, un sabato di agosto, che a Pavia è tutto, ma proprio tutto, chiuso. A chi legge lo suggeriamo per una domenica di fine estate o inizio autunno, perché allora del fiume si gode ancora di più, senza zanzare e eccessiva calura.

Il locale si raggiunge costeggiando l’argine, dalla parte di Pavia dove sta il Borgo. Seguite le indicazioni per Cantarana e a un certo punto la discesa giusta è segnalata e il ristorante, dopo qualche incertezza sull’aver percorso troppa strada, si raggiunge. Specialità carne argentina alla piastra, pochi rimandi fluviali ma della qualità ci hanno detto bene. Agli affettati, per iniziare, si potrebbe chiedere di più, visto che Varzi e l’Oltrepò stanno a tiro.
Dicevamo fine estate, e prima di accomodarsi al tavolo si può fare una passeggiata fino al Canarazzo o affittare una bicicletta ed esplorare i dintorni.

Per gestire un locale qui ci vuole coraggio o passione, lo attesta la targa sul muro a indicare dove è arrivata l’ultima piena, quella del ‘94. Buona parte della costruzione venne sommersa, come buona parte della città .

L’osteria ha il pregio di essere sempre aperta, anche per una merenda. Non abbiamo notato se possibile arrivarci dal fiume, affittando una canoa sulla riva opposta, all’Imbarcadero Negri in Via S. Lanfranco (Tel. +39 0382 525818â€).

Per i più pigri è possibile riposare sull’amaca o su una sdraio, guardando i superstiti del popolo del fiume con i loro barcè, ritti a pagaiare come una volta, quelli che il motoscafo lo usano al fiume e che i canoisti detestano, e anziani signori che il fiume lo difendono ostinati, continuando a farsi il bagno, che tanto, l’inquinamento più di così…

Abbiamo speso 30 euro, un prezzo più che adeguato per un antipasto di affettati misti per due, un filetto alla piastra, una melanzana ripiena, le cipolle al vino rosso, mezzo litro di bianco sfuso, una bottiglia di minerale e un caffé.

Per le mountain bike:
1 ora 4 euro
mezza giornata 8 euro
tutto il giorno 14 euro



2 Risposte to “Domenica al fiume”

  1. Raffaele scrive:

    Siete fantastiche!
    Sarebbe carino però poter fare copia ed incolla sugli indirizzi e poterli trovare con un click su google maps.
    Grazie Cmq.

  2. negri.dante scrive:

    cosa dovrei dire il posto è magnifico si mangia veramente bene e il cuoco con i capelli bianchi è veramente in gamba.

Lascia un commento