Antica Drogheria Torielli a Genova
La bottega nel labirinto

Niente da fare, siamo nel labirinto quando scoppia un violento acquazzone e troviamo riparo, come per incanto, in drogheria.
Fate così, prendete la via maestra. Dando le spalle a San Lorenzo girate a sinistra, la incontrerete sulla vostra destra ad angolo questa insegna del tempo perduto.
Dicevamo di un delizioso tè verde dal nome ignoto. Solo un indizio: la doppia infusione, perché si possono riutilizzare le stesse foglie senza che sia solo un vezzo parsimonioso.
Con passione e pazienza, le sorelle Torielli ci fanno odorare da vasi le fragranze più diverse. Troppo speziato, troppo amaro, quando finalmente riconosciamo il Milky Oolong, profumato e accartocciato su sé stesso. Così ha avuto inizio un colpo di fulmine.
Il negozio è stato fondato nel 1929 (mica un anno come un altro), dal nonno delle due attuali proprietarie, abili selezionatrici di spezie, essenze, caffè, mentine e prodotti di ogni tipo da ogni dove.
Noi abbiamo acquistato curry, tè, semi di zucca e marmellata di zenzero, una tisana agli agrumi e una zenzero e pesca da consumare fresca, dopo dodici ore di infusione. E poi una confettura di pesche bianche e lamponi e un sacchetto di zenzero zuccherato. I pinoli liguri e il cardamomo per il gelato. Abbiamo scelto dello zafferano in polvere ma intensamente desiderato i pistilli iraniani. Così, da ora, non rinunceremo più a concludere un piatto col peperoncino di Espelette.
Antonella e Paola, figlie di Romeo e nipoti del fondatore non ti mettono fretta, ti raccontano del padre, il signor Romeo e della sua straordinaria intuizione, quando, negli anni 70 arricchì l’offerta della drogheria di spezie esotiche, un pensiero multietnico precoce che mette cumino e gran masala accanto a maggiorana e timo. E spesso anche gli avventori, spesso affezionati, intervengono con un ricordo personale o un suggerimento.
La racconta bene Genova questa bottega, zeppa di vasi e profumi che vengono da lontano o dalla campagna ligure, tradizionale e esotica; un transitare continuo di persone e richieste, un social network live. È decadente, nell’accezione più nobile, e la sua falcata è decisa verso il futuro.
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che meraviglia, una vera caverna di Alì Babà …
Una bottega talmente speciale che, trovandomi a Genova il periodo di ferragosto quando chiudono per ferie, ……ho telefonato ….e le gentili signore mi hanno aperto la bottega. (e non sono un “affezionata cliente” , faccio scorta ogni 2 anni….
E’ un paradiso.
Hai ragione Marina, le due sorelle sono meravigliose! Io ci tornerò sabato 23, ho finito i pinoli!
Avete mai provato a fare il budino con la farina di carrube? Il mio niptino ne è golosissimo… è buono come il cioccolato ma ha tantissime proprietà … potete anche usarlo come il cacao nel latte. Provate almeno una volta io vado a colpo sicuro perché in questo paradiso di negozio basta esprimere un desiderio e loro lo trasformano in realtà … anche l’ambiente in cui si trova è magico un salto a ritroso dove Vi sentirete cittadini del mondo.
Cercavo dei prodotti da pasticceria mooolto particolari. Inutile dire che li avevano. Inutile dire che le due proprietarie sono genovesamente piacevoli… semplici e cordiali. Un negozio che è un buco e sprigiona aromi da ogni dove. Diffcile trovarlo senza nessuno che sta comperando. Credo impossibile non trovare quello che state cercando… e se “per tutto il resto c’è Mastercard” e se “succede solo da McDonald’s”… anè a da du cu!!! Lunga vita alle sorelle Torielli e alla nostra Superba”