E da bere, Acqua Viva

di Kinzi@
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Roma, L'Eau Vive.

L’Eau Vive
Via Monterone 85
Roma
Tel. +39 06 68802101 – +39 06 68801005
eauvive@pen.it
Chiuso la domenica

L’Eau Vive l’8 dicembre non era chiuso. Anzi, era in pieno fermento, non solo perchè è gestito da lavoratrici missionarie dell’Immacolata ma anche perché, proprio quel giorno, festeggiava i 38 anni di attività.

Di certo non è nuovo, questo ristorante francese a un passo dal Pantheon, e non si può dire che si sia rinnovato nel tempo. Basta dare un’occhiata agli arredi del primo piano, sobri e robusti, e alla mouquette marrone. Stessa semplicità c’è anche al piano superiore, anche se le volte affrescate danno tutt’altro respiro. Non ha bisogno di stare al passo coi tempi e di seguire le mode del momento perchè è fornito di robusta personalità, collaudata gestione e clientela affezionata.

A chi entra per la prima volta, inseguendo esclusivamente le vie del gusto, può forse fare stupore vedere una statua della Madonna a sinistra dell’ingresso. E anche le vetrinette contenenti bracciali, collane, stautine, borse e altri oggetti, tutti in vendita, provenienti da missioni in altri continenti stridono con l’immaginario del raffinato ristorante francese d’alta cucina. Così come, di sera, qualcuno può rimanere di stucco quando si spengono le luci, vengono accese le candele ai tavoli e, mentre una cuoca suona la chitarra, due cameriere eseguono una danza per poi, alla fine, intonare il canto dell’Ave Maria.

Comunque sia, il sorriso e i bei modi di chi vi accoglie all’ingresso rende da subito molto semplice e naturale entrare in sintonia con questo luogo.

Noi ci siamo andati per pranzo. Abbiamo scoperto una clientela internazionale e per lo più grande di età (pochi i giovani e tutti in famiglia). Ci hanno servito a tavola donne straniere gentili e sorridenti, vestite con gli abiti tradizionali dei paesi di origine, fossero il Vietnam o un paese dell’Africa. Tutte parlavano indifferentemente italiano, spagnolo, francese e inglese. Sul menu abbiamo trovato piatti internazionali con predominanza per quelli d’oltralpe. Questo perché l’ordine cui queste donne appartengono (all’interno di quello più ampio delle carmelitane) è stato fondato da un padre francese. Il loro modo di diffondere la Parola di Cristo, per dirla in parole semplici, passa attraverso la cucina. Francese.

Noi abbiamo assaggiato zuppa di cipolle, quiche lorraine, arrosto di maiale con la senape e crepes agli spinaci. Come dolce una fetta di torta al limone. Il vino della casa può essere preso anche a mescita. Abbiamo trovato tutto saporito e delicato. Due primi, due secondi, un dolce e un contorno, un bicchiere di vino. Tutto per cinquanta euro.

Ambiente cosmopolita, atmosfera accogliente, buoni piatti di cucina francese, prezzi ragionevoli, modi gentili. Abbiamo scoperto perché gli avventori amino ritornare.

E da bere, Acqua Viva, 5.0 out of 5 based on 42 ratings
14 dicembre 2007




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