Viaggio a Eataly
Se il gianduioso è un atto agricolo
Via Nizza, 230/14
Torino
Tel. +39 011 19506801
Orario
Lun - Dom: 10.00 - 22.30
Eataly a Milano e Sanremo
http://www.eataly.it
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Se si esprime per slogan, Eataly si nutre di qualità . Una formula mutuata da Slow Food, curata e azzeccata che le ha permesso di sbarcare a Tokyo e da poco, con un investimento milionario, a New York.
Noi siamo tornati all’origine: Torino. I locali dove una volta si produceva vermouth, in zona Lingotto, sono ampi sempre aperti e frequentati. Perché la formula è elastica e versatile. Ci si va a prendere l’aperitivo magari accompagnato da una ricca selezione di formaggi e salumi, per una cena al bancone dopo il cinema, per acquistare prodotti di nicchia e di qualità provenienti da tutta Italia.
I marchi appartengono a piccoli prodottuttori, niente a che vedere con quelli a fotocopia che rendono tutti i supermercati se non uguali, simili.
Il tutto funziona (bene) a zone: pasta, carne, pesce, verdure, dolce e così via. Al piano di sotto ci sono vini e bibite (no coca cola) e le cantine didattiche in cui respirare salumi e formaggi che stagionano.
Si mangia in banconi intorno ai luoghi in cui si cucina, oppure in tavolini. I pasti sono tendenzialmente veloci, le tovagliette sono di carta beige, pane acqua olio aceto e sale sono a portata di mano. Pane, tra l’altro, buonissimo e sale pregiati.
Noi abbiamo scelto pesce e abbiamo provato i piatti consigliati per il giorno: pescespada alla griglia con patate e gamberoni con cus cus (15 euro a piatto). Sapori delicati e pesce fresco, di certo freschissimo quello in vendita nei banchi.
I prezzi sono abbastanza sostenuti. Insomma non da farci la spesa tutte le settimane, ma certo dove trovare gli ingredienti che rendono un pasto prezioso, per gusto e proprietà nutrizionali.
Disseminati nell’edificio dal soffitto altissimo ci sono anche angoli per letture a tema, attrezzi per la cucina. Qui si organizzano corsi di educazione alimentare o di cucina con i grandi chef del territorio.
Non sappiamo a New York, ma di certo a Torino, tra gli imperdibili, c’è il gianduioso. Ricordate il tubetto di latte condensato? Aggiornatevi.
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Evviva il Gianduioso!
Sono felice che sia piaciuto anche a te: io, come ti dicevo, ne sono dipendente da qualche tempo ormai…