En attendant MAXXI

Per gentile concessione del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo
MAXXI
Via Guido Reni, 2f
Roma
Tel. +39 06 3210181
Orari di visita alle mostre: 11-19 (lunedì chiuso)
infomaxxi@beniculturali.it
http://www.maxxi.darc.beniculturali.it
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Dare risalto alla luce mediterranea, alla trasparenza del cielo di Roma.
Il MAXXI così come è stato pensato da Zaha Hadid non esiste ancora. Il museo delle arti del XXI secolo (questo significa il nome) è ancora in costruzione. Alte gru svettano da molti mesi oltre la recinzione che delimita il cantiere e chi abita nei piani alti di uno dei palazzi del Flaminio (ci è capitato di affacciarci da una di queste finestre) può seguire giorno per giorno i lavori che stanno cambiando la geografia dell’isolato. La sede avvenieristica, dopo anni di lungaggini dovuti alla scarsità di fondi, dovrebbe essere inaugurata nel 2009.
La premessa è d’obbligo per chi, come noi, ha deciso di spendere una domenica per gustarsi le mostre temporanee del MAXXI. Una giornata intera è troppo, di certo ci metterete meno. Perché per ora gli allestimenti sono ospitati dal cosiddetto “edificio d”. Che non è una sezione dell’astronave di Star Trek, ma un volume della preesistente caserma Montello che è stato già recuperato.Qui, al termine dei lavori, ci saranno bibliomediateca, bar-ristorante, bookshop e uffici vari.
Noi ci abbiamo trovato Mulas a fare gli onori di casa con una mostra fotografica che lega Roma a Milano e Torino. E poi abbiamo toccato (più che sfogliato) i geniali libri di Bruno Munari riediti a Mantova dalle edizioni Corraini ed esposti all’interno di “DESIGN A_Z” (oggetti di design esposti sul filo delle lettere dell’alfabeto).
Certo per ora gli spazi non sono proporzionati alle ambizioni, nell’atrio sgomitano trattenendo il respiro più mostre e al posto del bar-ristorante-bookshop-bibliomediateca c’è una macchinetta per il caffé e un tavolino con qualche libro.
Ma le mostre sono notevoli (e con ingresso gratuito), esistono già collezioni permanenti, ci sono attività pensate per i bambini (come il gioco dell’oca tra gru, betoniere, operai e caschetti gialli) e soprattutto c’è un cantiere ipertecnologico attivo e visitabile (venerdì su prenotazione) dove via via il progetto architettonico si incarna in cemento, vetro e acciaio.
Il MAXXI, quello vero, sta per nascere. Aspettiamo.
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