En attendant MAXXI

di Kinzi@
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Roma, MAXXI, per gentile concessione del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, gennaio 2008, foto Roberto Galasso.

Per gentile concessione del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo

MAXXI
Via Guido Reni, 2f
Roma
Tel. +39 06 3210181
Orari di visita alle mostre: 11-19 (lunedì chiuso)
infomaxxi@beniculturali.it
http://www.maxxi.darc.beniculturali.it
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Dare risalto alla luce mediterranea, alla trasparenza del cielo di Roma.

Il MAXXI così come è stato pensato da Zaha Hadid non esiste ancora. Il museo delle arti del XXI secolo (questo significa il nome) è ancora in costruzione. Alte gru svettano da molti mesi oltre la recinzione che delimita il cantiere e chi abita nei piani alti di uno dei palazzi del Flaminio (ci è capitato di affacciarci da una di queste finestre) può seguire giorno per giorno i lavori che stanno cambiando la geografia dell’isolato. La sede avvenieristica, dopo anni di lungaggini dovuti alla scarsità di fondi, dovrebbe essere inaugurata nel 2009.

Roma, MAXXI, per gentile concessione del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, gennaio 2008, foto Roberto Galasso. Roma, MAXXI, per gentile concessione del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, gennaio 2008, foto Roberto Galasso. Roma, MAXXI, per gentile concessione del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, gennaio 2008, foto Roberto Galasso. Roma, MAXXI. Roma, MAXXI. Roma, MAXXI.

La premessa è d’obbligo per chi, come noi, ha deciso di spendere una domenica per gustarsi le mostre temporanee del MAXXI. Una giornata intera è troppo, di certo ci metterete meno. Perché per ora gli allestimenti sono ospitati dal cosiddetto “edificio d”. Che non è una sezione dell’astronave di Star Trek, ma un volume della preesistente caserma Montello che è stato già recuperato.Qui, al termine dei lavori, ci saranno bibliomediateca, bar-ristorante, bookshop e uffici vari.

Noi ci abbiamo trovato Mulas a fare gli onori di casa con una mostra fotografica che lega Roma a Milano e Torino. E poi abbiamo toccato (più che sfogliato) i geniali libri di Bruno Munari riediti a Mantova dalle edizioni Corraini ed esposti all’interno di “DESIGN A_Z” (oggetti di design esposti sul filo delle lettere dell’alfabeto).

Certo per ora gli spazi non sono proporzionati alle ambizioni, nell’atrio sgomitano trattenendo il respiro più mostre e al posto del bar-ristorante-bookshop-bibliomediateca c’è una macchinetta per il caffé e un tavolino con qualche libro.
Ma le mostre sono notevoli (e con ingresso gratuito), esistono già collezioni permanenti, ci sono attività pensate per i bambini (come il gioco dell’oca tra gru, betoniere, operai e caschetti gialli) e soprattutto c’è un cantiere ipertecnologico attivo e visitabile (venerdì su prenotazione) dove via via il progetto architettonico si incarna in cemento, vetro e acciaio.

Il MAXXI, quello vero, sta per nascere. Aspettiamo.

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En attendant MAXXI, 5.0 out of 5 based on 58 ratings
7 febbraio 2008

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