A cena da Ressi a Pavia


Forno, forno delle mie brame…

di Tempesta
 

Pavia, Trattoria Ressi.

Trattoria Ressi
Via Ressi, 8
Pavia
Tel. +39 0382 20184

Cristina parla del suo forno come noi parleremmo di una Lamborghini Murcielago, con trasporto e devozione. Cristina è piccola, suo marito no.
Cristina gestisce da sola una cucina, suo marito la sala.

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Siamo alla trattoria da Ressi a Pavia, un piccolo locale che da nove anni combatte la tradizione cittadina riguardo la ristorazione che potremmo riassumere con: qualità con moderazione.

La trattoria prende il nome dalla via che prende il nome da Adeodato Ressi, patriota e professore universitario morto negli anni 20 dell’800. Non provate a raggiungerla in auto o vi troverete imprigionati nelle strette viuzze del centro e, se siete di fuori, potreste non essere abituati a scivolare tra un muro e l’altro con destrezza. Lasciate l’auto nei pressi di Palazzo Mezzabarba, il Municipio, date un’occhiata alla facciata settecentesca e prendete la strada di fronte, da ora è tutta una discesa.

Ci siamo stati più di una volta e le sorprese sono sempre state di segno positivo. Discreto e tranquillo come l’angolo della città che lo ospita, il locale è perfetto per cene a due, ma si adatta bene ad ospitare amichevoli convivi o appuntamenti di lavoro.

Il menu contemporaneo ve lo abbiamo fotografato, e poi possiamo garantire per un extra-antipasti di gamberi e carciofi dal sapore delicato ma definito. Le pappardelle al ragu di lepre non hanno tradito le aspettative di una commensale dal palato educato ed esigente, mentre nel risotto con radicchio e taleggio abbiamo ritrovato un sapore antico, quasi familiare.
Il gruppo ha deliberato: il soufflé di cioccolato fondente al rum vince sui dolci assaggiati, benché scalzi di poco la torta cioccolato e pere, perché? Per le buone ragioni di un cuore morbido che finisce sempre con l’imporsi su sapori più timidi ma altrettanto soddisfacenti.

Il pane è fatto in casa pertanto non cominciate subito o finirà prima dell’arrivo degli antipasti.

Una volta fuori fate due passi lungo il muro al di là del quale c’è il Giardino del re da spiare, e se volete esplorate i vicoli che affacciano su Via Porta, palazzi e torri vi segneranno la strada.

Ah, Cristina il forno lo tiene in cucina, noi la Lamborghini, in vetrina…



Una risposta to “Forno, forno delle mie brame…”

  1. paonat scrive:

    Ottima opinione… L’ho segnalata su trivago perchè sicuramente sarà utile ai viaggiatori.
    http://www.trivago.it/pavia-45613/ristorantetrattoria/ressi-1095960/recensione-e503434

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