Compere allo spaccio aziendale Gentilini
La fabbrica di biscotti (e colombe)
Via Tiburtina, 1300
Roma
Tel. +39 06 4123571
http://www.biscottigentilini.it
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Perché i giorni di apertura sono feriali e gli orari ristretti e concentrati (dalle ore 8.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 16.30). Comunque sia, ne vale la pena. Opinione diffusa, tra l’altro, a valutare dalla fila di persone che stanzia fuori dall’ingresso dello spaccio aziendale negli orari di apertura.
Ce lo figuravamo come un antro delle meraviglie, profumato di torte appena sfornate e pieno di scatole di latta vintage colme di biscotti. Invece il nostro inviato in via Tiburtina ce lo ha descritto come un posto un po’ asettico, una stanza di laboratorio con scatoloni ammucchiati e una vetrinetta messa come per sbaglio.
Ma poco importa. La sostanza c’era, la suggestione anche: biscotti, a partire dall’Osvego, il primo, fette biscottate (che sanno di biscotto) e soprattutto colombe, che erano l’obiettivo della nostra visita. Prodotti preparati secondo processi produttivi, pare, immutati nel tempo. E con ingredienti naturali.
La nostra colomba con uvetta, per la precisione, contiene farina di grano tenero, uva sultanina, scorzone d’arancia candita, tuorlo d’uovo, burro concentrato, zucchero di canna, lievito naturale, sciroppo di zuccherio invertito, emulsionanti. E poi c’è la glassa con nocciole. Bontà a 13,50 euro.
E poi ci siamo portati via tre chili e mezzo di novellini a 13,86 euro, che allieteranno a lungo le nostre colazioni.
I prezzi non sono particolarmente vantaggiosi rispetto a quelli che si trovano nei negozi, ma la colomba, così come il pandoro e il panettone in altra stagione, non sono facili da trovare altrove.
Rimane un dubbio: ci raccontano amici romani che una volta, prima che la produzione da artigianale diventasse industriale, i prodotti Gentilini avevano un sapore ancora più pieno, intenso. Si dice che le fette biscottate ricoperte da uno strato di ricotta fresca fossero qualcosa di indimenticabile, uno di quei ricordi che sigillano le merende dell’infanzia. È suggestione macchiata di nostalgia oppure ci siamo davvero persi qualcosa?
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Si fa prima ad approfittare delle offerte delle grandi distribuzioni, con prodotti più freschi di pochissimi centesimi ma meno cari e meglio confezionati. Non lo consiglio agli amici.