Almanacco, vintage nei vicoli di Genova
“Gli spostati”, (tra)vestirsi nel tempo

Almanacco
Via Macelli di Soziglia 39r
Genova
Tel. +39 010 265605
Abiti e accessori usati, oltre la moda, un modo per travestirsi, oltre che vestirsi, come un costume di scena quotidiana. Così ci piace. Così, col passare del tempo, il vestitino in cotone trapuntato stile impero, a fiori rosa su bianco, esce dai ricordi d’infanzia, perde l’aspetto materno per sbarcare al tavolo del locale più cool della città.
La città è Genova, la zona incantevole, il negozio l’Almanacco. Un antro che a varcarlo si rischia solo di passarci qualche ora, a provare, curiosare, chiacchierare, senza vergogna. Dunque, non ci passate neppure se siete di corsa, pianificate.
Silvia non c’era quando ci siamo state noi, un sabato di pioggia e Silvia, la titolare, era sotto la pioggia di un’altra città. C’erano Nadia e Ginevra, gentili, un po’ scanzonate, insomma la categoria ‘non ti sto addosso, non sei obbligato a comprare ma io sono qui e ci sono’, e faremmo dare loro delle ripetizioni alle commesse della categoria ‘possiamo aiutarla? non abbiamo la sua taglia ma tre taglie in più, niente paura le riprendiamo sui fianchi’.
Abbiamo girato, curiosato e sorriso a lungo. Il negozio è davvero interessante, per com’è e, naturalmente, per ciò che contiene. L’Almanacco è un luogo di grande tradizione a Genova. Nato trent’anni fa, già con l’attuale nome, quando il concetto di usato doveva essere incredibilmente diverso da oggi; rilevato dieci anni dopo, nel 1989, dall’attuale proprietaria.
Ci si trovano abiti, cappotti, felpe, pantaloni, gonne, scarpe, occhiali, cappelli, di tutto. Silvia non acquista da privati che svuotano i bauli, la sua è una ricerca che la porta in giro per l’Italia degli anni 60-70.
Ci hanno detto che Silvia è un personaggio di quelli che piacciano e si ricordano, così l’abbiamo voluta chiamare per farci raccontare della sua clientela, che ha definito eterogenea, e questo ci pare la diverta. Giovani disorientati, modaioli, appassionati filologi del look original vintage, rispettabili signori da ufficio e signore da boutique, tutti con le loro voglie che vanno dal Burberry d’antan alle prime felpe, al cappottino un po’ avvitato di sartoria. Ci ha parlato con vivacità e passione, e un leggero accento genovese, anche di una voluta attenzione ai costi. Per questo non troverete molte firme, perché l’usato resti comunque tale e non si trasformi in una nuova forma di lusso, almeno qui.
Gli abbiamo chiesto se potevamo avere la foto di Clark, le lampade in metallo verniciato dai colori vivaci, magari in cambio di qualche copertina di 45 giri da aggiungere a quelle che rivestono le pareti, dove Little Tony si nota ma la Carrà, incredibilmente, si direbbe mancare. Incorruttibile, gli arredi non sono in vendita.
Torneremo, per conoscere Silvia e per conoscere più da vicino un delizioso scamiciato bianco e oro.
Ve lo raccomandiamo ora perché gli anni 80 avanzano per questo siamo tutti un po’ tesi, forse la stessa Silvia…











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