Capricci Siciliani, Roma
Gomito a gomito con Taverna ed Orsini

Capricci Siciliani
Via di Panico, 83
Roma
Tel. +39 06 6873666 / +39 0645433823
welcome@capriccisiciliani.com
http://www.tavernadelduca.com
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Non è la cucina siciliana e nemmeno il pesce freschissimo. È il Palazzo Taverna la prima cosa che conquista dei Capricci Siciliani.
Tra Castel Sant’Angelo e Piazza Navona, imponente e con un pedigree lungo otto secoli, si staglia su una collinetta artificiale formatasi con gli scarichi del porticciolo sul Tevere che sorgeva vicino.
Il nome con cui oggi è conosciuto, Taverna, è dei conti che ancora oggi ne sono proprietari. Ma prima di loro e per cinquecento anni ci sono stati gli Orsini e comunque fili di storia romana, nobile e clericale, si sono intrecciati in queste mura.
Oggi, quando si cammina in via di Panico, avvicinandosi al palazzo, si avverte lo scroscio dell’acqua. Dietro il cancello c’è una fontana del Seicento.
Il ristorante Capricci Siciliani occupa una parte a pianterreno di questo palazzo. Menù ghiotto e siciliano. Come i proprietari che sono di e propongono la cucina di Messina e di Letojanni.
Ci abbiamo passato una piacevole serata estiva, seduti all’aperto, ai tavoli di via di Panico e abbiamo chiesto antipasti di pesce crudi e cotti. Ottima scelta, che si è materializzata in numerosi e generosi assaggi, curati e gustosi, di pesce freschissimo. Tra cui carpaccio di tonno e di pescespada, gamberetti marinati, calamari, omelette di pesce, cozze gratinate.
E poi un secondo sempre di pesce: mapu (come sarà il nome in italiano? Pesce di profondità , ci hanno detto) sotto sale servito con cicoria. Leggero e freschissimo.
Ci appuntiamo di provare per la prossima volta i primi, classici siciliani come la pasta alla norma, con le sarde, o come gli involtini di melanzane.
Per una volta, fama rinomata ampiamente meritata.
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