Grand Hotel Convento di Amalfi


Quasimodo in costiera. Storia di un convento ritrovato

di Tempesta
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Di tanto in tanto, negli ultimi anni, ci tornava in mente quella settimana di vacanza ad Amalfi, all’Antico Convento dei Cappuccini. Ma googlarlo era inutile, il sito, nato e vissuto qualche anno in costruzione, era sparito.
Grand Hotel Convento di Amalfi
Via Annunziatella, 46
Amalfi - Salerno
Tel. +39 089 8736711
Fax. +39 089 8736704
ghconventodiamalfi@nh-hotels.com


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Una cartolina d'epoca del Grand Hotel Convento dei Capuccini ad Amalfi.

Cominciavamo a temere di vederlo opacizzare lentamente sui muri di una dozzina di ‘Pizzerie Amalfi’, indefinito come i fantasmi ripresi dai videoamatori (li chiamano ancora così?). Lo si doveva correggere, quello scorcio di costiera, da tutti i quadri delle passeggiate lungomare della penisola?

Ancora ce la ricordiamo la vista dal terrazzino della nostra cella, piccola, arredata con mobili antichi, semplice. La stessa vista di cui aveva goduto Quasimodo, fino a pochi giorni prima della morte, come D’Annunzio e Greta Garbo. Allora l’albergo, di proprietà dal comune, sembrava vissuto più che malandato o forse ingannava l’ospite, inebriato dal portico fiorito al cui fresco consumava scialatielli e vino campano o dall’ascensore che allargava la vista in una vera ascesa. Non lussuoso né peraltro economico, niente spa solo un sapore di antico, rigoroso e austero, attraversato dal mare.

Grand Hotel Convento di Amalfi. Copyright NH Hoteles.

Lo scorso anno la notizia della riapertura, la catena spagnola NH Hotel l’ha restaurato (il restauro è costato 18 milioni di Euro) e lo gestirĂ  per i prossimi 30 anni, su per giĂą.
Tante le polemiche nate intorno al lavoro, dall’uso dei muli per il trasporto dei materiali che fece insorgere gli animalisti, fino al disappunto per la costruzione di un’ala nuova o di un piano in più, le notizie sono discordanti.

Non l’abbiamo ancora visto ma ci piace l’idea che sia stato riportato in vita e se dobbiamo scegliere tra il naufragio e il compromesso, in questo caso, non abbiamo dubbi. Il monastero del XIII secolo, il suo chiostro arabo-normanno, la loggia, la passeggiata dei Monaci tutti luoghi in cui buona parte della suggestione avrà probabilmente lasciato spazio al lusso dai toni neutri e dagli imbottiti comodi.
Tutti luoghi salvi però.

Noi ci torneremo.

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Quasimodo in costiera. Storia di un convento ritrovato, 5.0 out of 5 based on 6 ratings
7 giugno 2010




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