L'arte ai piedi


Il calzolaio che incantò le star

di Kinzi@
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Invisible, 1947. Salvatore Ferragamo.

Salvatore Ferragamo
Evolving Legend 1928-2008
Fino al 9 novembre 2008
Triennale Design Museum
Milano
Dalle 10.30 alle 20.30, chiuso il lunedì
Ingresso: 6/5/4 euro
(gratuito con il biglietto di Triennale Design Museum)

Ferragamo si può raccontare in molti modi. Partendo dalla storia dell’uomo, ad esempio, che giovanissimo emigrò per l’America portando una valigia piena di suole, tacchi, tomaie. Tornò dopo essersi guadagnato a Hollywood il soprannome di “calzolaio delle star”, per fondare a Firenze quella che sarebbe diventata una griffe conosciuta in tutto il mondo.

Invisible, 1947. Salvatore Ferragamo. Sandalo con zeppa in sughero e rafia intrecciata, 1938-40. Salvatore Ferragamo. Sandalo creato per Carmen Miranda nel 1938. Salvatore Ferragamo. Tavarnelle, 1935-36. Salvatore Ferragamo. Tavarnelle, 1935. Salvatore Ferragamo. Sandalo in cellophane e seta, 1957. Salvatore Ferragamo.

Ma il modo migliore per conoscere l’artista e la sua avventura è quello di perdersi nelle creazioni. Come il modello Maharani, ad esempio, pensato per una bellissima principessa indiana. È il 1938, data di nascita della zeppa di sughero, coperta, questa, di raso e tempestata di perle, diamanti e altre pietre. O come il sandalo invisibile che nel 1947 destò scandalo per via della nudità che regalava al piede: la calzatura era chiusa da filo di nylon, di quelli usati per la pesca. L’elenco sarebbe lungo e puntellato da sandali in oro a 18 carati, scarpe a calza, suole a conchiglia, tacchi scultura.

Ogni scarpa, ogni brevetto è un’armoniosa fusione di perizia artigianale, ricerca del comfort, uso di materiali originali e, naturalmente, bellezza.

A ottanta anni dalla fondazione di questo marchio (cresciuto e coltivato dalla moglie, Wanda, che alla morte di Salvatore, nel 1960, prese in mano le redini dell’azienda) la Triennale di Milano racconta la straordinaria avventura di un calzolaio che partì da un piccolo paese in provincia di Avellino e che riuscì a mettere d’accordo Audrey Hepburn e Eva Braun, Anna Magnani e Greta Garbo.

Il calzolaio che incantò le star, 5.0 out of 5 based on 14 ratings
25 settembre 2008




Una risposta a “Il calzolaio che incantò le star”

  1. Oro scrive:

    Da vedere.
    La mostra racconta una storia che ci inorgoglisce, e accredita, se necessario, l’accessorio che più definisce la femminilità.

    Bello l’allestimento, curiosa l’evoluzione delle dimensioni del piede, da Greta Garbo a Drew Barrymore, il distacco spicca…

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