Paul Campani dai fumetti ai cartoon di Carosello
Il fanta-mondo di Paul:… sembra facile!

Paul Campani
dai fumetti ai cartoon di Carosello
fino al 28 ottobre 2007
Foro Boario
Via Bono da Nonantola
Modena
Orari:
dal martedì al venerdì e domenica 10,00 / 19,00
sabato 10,00 / 20,00
venerdì 21 settembre e venerdì 19 ottobre fino alle 24.00
Ingresso 4 Euro
Tel. +39 338 2150411
info@paulcampani.it
http://www.paulcampani.it
Laboratori didattici gratuiti Domenica 7 e 21 ottobre dalle 10,00 alle 12,00
21 settembre h. 21.00 – ingresso libero
incontro con elio pandolfi (la voce di toto), gisella sofio e marco giusti (quello di blob)
19 ottobre h. 21.00 – ingresso libero
incontro con Gino Gavioli
Noi abbiamo visto la mostra, abbiamo rivisto dei personaggi che, vissuti in diretta o no, sono vivi nella memoria di tutti. Che siate pubblicitari, marketing manager, nostalgici del carosello, consumatori di caffè, se avete dei bambini, Mondo gatto, andate a Modena!
Frattanto, ci siamo fatti raccontare una storia da una Svanitella d’eccezione, sentite qui:
“Lui, era mio ‘zio’. Il signore di una certa età, per una ragazzina di 16 anni, che d’estate, nella sua casa al mare dove ci ritrovavamo con le famiglie pavesi e modenesi, accompagnavo nel bosco per rastrellare le foglie o travasare una pianta, imparare a potare le siepi, riconoscere le agavi, caricare la carriola e che seguivo nel ‘buco’ sotto casa, dove metri e metri cubi di terra venivano svuotati annualmente per farne un nuovo spazio. Lui e i suoi guanti da lavoro, di quelli rigidi che prendono la forma della mano durante lo sforzo e la mantengono. Un paio era per me.
Dentro quei guanti proteggeva lo strumento prezioso con cui ha contribuito a disegnare la storia del fumetto italiano e dato vita ai bozzetti, quadri, studi, disegni che si possono ammirare alla mostra modenese. La Paul film, creata negli anni 50, divenne in un ventennio la casa di produzione del disegno animato, con quei cento dipendenti, tra le più grandi d’Europa.
Per fare un po’ di numeri produsse quasi 35 chilometri di pellicola impressa, 45 mila disegni, 635 caroselli ed oltre 200 sigle, sebbene alla mostra ve ne sia solo una ‘piccola’ parte nei 1.600 metri quadrati del Foro Boario. La mostra è ben articolata, si passa dai noti personaggi legati al Carosello, L’omino coi baffi, Toto e Tata, Svanitella, La smorfia, Io-me-crock, Angelino, alla produzione meno conosciuta che comprende le scenografie fantasy che ricordano i quadri surreali di Ernst, ricchissime di personaggi nascosti, di occhi che scrutano su corpi che si confondono con il paesaggio. E poi i quadri della serie degli Arlecchini metafisici, gli studi di personaggi per film mai realizzati, gli opus incertum su carta, le copertine dell’Intrepido.
Ci sono ‘Gli amici di Gioele’ di cui venne fatto anche un album con ben 100 diversi animali impossibili, tra cui l’airon-pavon-pappagallo, l’alc-giraff-elefante e altri animali metamorfizzati capeggiati dal falcon-pulcin-leone e dalla sua femmina, Gioiella.
E ‘I dopo’, esseri lunghi lunghi o bassi e grassi fasciati, come neonati, da un saio che popolano il mondo post catastrofe-consumistica e vivono ‘in un mondo nuovo, dall’aspetto quasi lunare, spoglio di vita, governato da un silenzio agghiacciante’ (come recita il bel libro di Stefano Bulgarelli) ma pronti a emozionarsi davanti a un fiore che nasce dalla terra arida e senza vita.
Sono disegni attualissimi, che fanno sorridere per la genialità degli accostamenti, delle facce buffe caricaturizzate, dei gesti che ritroviamo nei familiari, nei colleghi d’ufficio, nella gente per strada.
Buona mostra!”
























E Riccardone, vi siete persi Riccardone? A proposito di attualità ! Lui, un modello per tutti noi!