Mentelocale Cafè a Palazzo Ducale, Genova


Il genovese sfrigolante

di Tempesta
VN:F [1.9.22_1171]
 Media: 5.0/5   Voti: 11

Genova, Mentelocale Cafè.

Mentelocale Cafè
Piazza Matteotti, 5
Genova
Tel. +39 010 5959648
Da lunedì a giovedì 8-22
Venerdì 8-01.00
Sabato e domenica 10-1.00
café@mentelocale.it
http://www.mentelocale.it

Se siete a Genova, magari per la mostra di De Andrè, e volete prendere un aperitivo alla maniera di Milano inizio duemila, avete poca strada da fare, nel cortile di Palazzo Ducale c’è il Mentelocale Cafè. Noi ci siamo stati di sabato sera, dopo aver percorso Via della Maddalena per raggiungere La Madeleine Art Café Teatro e scoprire che è chiuso per ristrutturazione. Quella zona della città non offre molto e la pioggia poco invitava a spingersi fino all’animata Piazza delle Erbe.
Così, senza grandi aspettative, ci siamo infilati dentro a Palazzo Ducale, nella speranza che ci fosse un tavolo e qualcosa da mangiare.

Lo scenario è impagabile, siamo nell’atrio del palazzo, qui ha sede anche la redazione del megazine Mentelocale e c’è il ristorante Di sopra. Sfortunatamente non c’è posto all’esterno, più che accettabile, è sabato, sono le otto. Entriamo e ci accomodiamo. Il tournover ha una velocità media, per questo forse non c’è coda. Subito è chiaro che ci si serve a volontà; evidente spia dell’abbuffata senza vergogna i piatti accatastati sui tavoli del avventori e il via vai di gente che fa i turni, in compagnia, per recuperare qualcosa dall’ultimo vassoio uscito dalla cucina, sempre e comunque.

Il luogo ci piace, accogliente e colorato. La gente anche, eterogenea e rilassata (abbiamo familiarizzato con una coppia talentuosa che, applicando uno schema preciso, riusciva a raggiungere e saccheggiare la pizza in un batter d’occhio). Uno solo l’obiettivo condiviso, cenare low cost. Nella stanza principale, dalla quale si passa per raggiungere le sale, un grande tavolo circolare presenta di tutto un po’: olive all’ascolana, patatine (non solo confezionate) e crocchette (di quelle che si riescono a mangiare solo dopo una caipirinha a stomaco vuoto), ma anche focaccia al formaggio, tranci di pizza, cous cous e pesce in guazzetto. Abbiamo visto qualcosa che poteva parere baccalà, ma è stato un attimo. Diverse varietà di torte di verdura, lardo e mortadella, tartine col paté di prosciutto e insalata capricciosa. Insomma, un po’ come in un negozio di occasioni, bisogna frugare ma si trova sempre qualche pezzo interessante.

Riassumendo:
la posizione è comodissima (almeno per il turista)
il personale gentile
la gente simpatica e rilassata
i prezzi adeguati

Una volta fuori, eventualmente, la fermata dei taxi è di fronte.
Si può fare.

Ricordate: non siete Homer Simpson a cena dall’Olandese sfrigolante.





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