Hotel Bristol Palace, Genova
Il passato è (tra)passato

Hotel Bristol Palace
Via XX Settembre, 35
Genova
Tel. +39 010 592541
Fax. +39 010 561756
info@hotelbristolpalace.it
http://www.hotelbristolpalace.it
Sono abbondanti i segni di una storia importante negli arredi un tempo sontuosi e nell’atmosfera che si indovina. Doveva essere così elegante il Bristol, al tempo di D’Annunzio e Pirandello, di Alfred Hitchcock (che la leggenda vuole si sia ispirato allo scalone ellittico del Bristol per il film Vertigo) e di De Sica. Di imperatori, infanti e presidenti.
Oggi il Bristol è pieno di rughe, di quelle che rendono i volti affascinanti ma gli alberghi decadenti.
Vecchio e solenne palazzo in Via XX Settembre, verso Piazza De Ferrari, il Bristol nel 1905 era certamente fra i migliori alberghi della città . Ci conquista mentre, alla reception, alziamo lo sguardo e la vista si perde in ellissi fino alla meravigliosa vetrata finale. Pareva di intravedere corsetti e di sentir frusciare le gonne a campana, ‘la solita scena’ deve aver pensato chi ci ha accolti, la solita vertigine iniziale; così la nostra sorpresa, la sola al Bristol, ha trovato fredda accoglienza.
Straordinaria questa scala, che a scenderla riserva altri colori e prospettive, di piano in piano.
E a tanto stupore ne corrisponde altrettanto una volta in camera, camera che abbiamo raggiunto da soli con la sensazione di smarrirci fra porte e corridoi con la moquette di velluto blu e oro. La nostra, una camera doppia (per fortuna a uso singola) era marrone anonimo, i mobili datati più che antichi e i copriletti in finto damascato.
Pulita ma inospitale, come quelle persone che appena le conosci desideri congedarti.
Abbiamo chiesto della frutta affettata in camera e mezza bottiglia di minerale naturale. Se la prima ci è costata 8 euro, la seconda 4.50 (avremmo certo risparmiato se ce l’avessero portata da uno dei baretti di Piazza delle Erbe, ma a piedi).
Stanza e colazione (uso singola) 99 euro. Colazione concepita per lo straniero poco esigente, felice di marmellata confezionata, di fette biscottate e sottilette e varietà in quantità .
Lasciamo il Bristol mentre un cameriere passa l’aspirapolvere attorno agli ospiti che pagano il conto, diamo uno sguardo alle scale e pensiamo che forse ritorneremo a spiarla questa vista, con un abito elegante e un po’ di nostalgia perché qui più che altrove, il passato è passato.
Entrate per un giro ma non chiedete un bicchier d’acqua.















Sono stata con mio marito due notti in questo albergo: abbiamo trovato una colazione ottima, abbondante e varia, camerieri gentili e disponibili e un ambiente raffinato, elegante e silenzioso. Ci siamo trovati benissimo. Le stanze sono grandi, arredate con mobili liberty e molto pulite